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Rete idrica, pronti tre milioni Fontana passerà alla rete Iren

Adr.Ar.

Questa e altre novità emerse durante l’assemblea dei sindaci di Atersir. Nella frazione lavori a partire da metà 2019  Costeranno 600mila euro

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RUBIERA. Diventerà “reggiana” la fornitura di acqua per Fontana di Rubiera. Lunedì scorso si è tenuta l’assemblea dei sindaci per il territorio provinciale di Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti. Fra le varie decisioni prese, l’approvazione di diversi investimenti per il rubierese, per una cifra totale vicina ai tre milioni di euro.

L’attività principale è la partenza dei lavori, fissata per il 2019, per collegare all’acquedotto “reggiano”, quello gestito da Iren tramite Ireti, le utenze di Fontana di Rubiera oggi coperte da Aimag, il servizio idrico dell’area di Carpi.

Fontana si trova proprio al confine verso il modenese, lungo la direttrice che porta a Campogalliano e Carpi, e da sempre una parte delle residenze è servita da Aimag, per questioni di praticità. Negli ultimi anni però non sono mancati i problemi legati alla scarsa pressione dell’acqua; in diverse occasioni il flusso idrico era molto basso nelle abitazioni, con tutti i disagi del caso amplificati dall’uso degli elettrodomestici. Il collegamento alla linea Ireti, più potente e meno “distante” negli snodi rispetto a quella di Aimag, dovrebbe garantire la risoluzione delle difficoltà, con flusso a pressione costante nelle tubature.

i costi

Il costo dell’operazione sfiora i 600 mila euro. Si punta a far avviare il cantiere già nella prima metà del prossimo anno. Il pacchetto degli interventi è più ampio e tocca anche il capoluogo. Sempre nel 2019, annuncia il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro, prenderà il via la «sostituzione della rete acquedottistica di viale Resistenza, per 400mila euro. Sostituzione della rete anche in via Roma, lavoro necessario prima di procedere alla riqualificazione stradale della via del centro».

Altri 180 mila euro verranno destinati il potenziamento della linea fanghi del depuratore locale. Un’altra novità importante dovrebbe poi concretizzarsi nel nuovo decennio. Per quanto riguarda gli anni futuri, infatti, «nel piano, sul pluriennale, sono poi stati inseriti una nuova adduzione a San Faustino e la costruzione di un nuovo serbatoio a Rubiera da 2000 metri cubi: un investimento da 1.408.000 euro. In tutto, si sfiorano i tre milioni di euro di lavori», spiega sempre Cavallaro.

Spalmati sulla popolazione comunale «sono circa 200 euro a cittadino, bambini inclusi. È importante saperlo, perché quando paghiamo la bolletta dell’acqua finanziamo anche questi investimenti – oltre alla gestione ordinaria, alla gestione dei guasti eccetera. Per noi aprire il rubinetto è facile, farci arrivare l’acqua buona e nel modo giusto, però, lo è meno. A questo giro a Rubiera “torneranno indietro” parecchi dei soldi versati negli anni», riflette il primo cittadino. —

Adr.Ar.

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