Gazzetta di Reggio

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I NUMERI 

Sono stati 6.117 gli interventi effettuati nel 2018

Am.P

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REGGIO EMILIA. «Nonostante il deficit (soprattutto di funzionari e dirigenti) e le forze ridotte non si è ridotta l’attività: ben 6.117 interventi quest’anno, con un lieve incremento (dell’8,4%) rispetto all’anno precedente, un aumento dovuto soprattutto a incendi e ai soccorsi a persona».

Così il comandante Salvatore Demma ha sintetizzato i numeri del comando provinciale dei vigili del fuoco di Reggio al 4 dicembre 2018. In particolare, sul fronte del soccorso, sono stati eseguiti 1.202 interventi per incendi, 629 soccorsi a persona – che hanno sorpassato gli incidenti stradali (374) –, mentre è conteggiata a parte la ricerca di persone in montagna da parte del Saer Soccorso alpino Emilia-Romagna (76).

Restano stabili le aperture di porte e finestre (1.299), la bonifica da insetti (580) e fughe di gas (205). Sono una conseguenza del meteo impazzito i 284 interventi per alberi pericolanti, i 90 per danni da acqua (come nubifragi e grandinate), 18 casi di straripamento e inondazioni, 16 operazioni di prosciugamento, 13 di rimozione ostacoli, 5 incendi con esplosione, 3 di cedimento terreno.

Sulla vigilanza antincendio sono stati effettuati 296 servizi, per 1.127 ore totali e 1.794 unità impiegate, ma l’estate 2018 è stata meno siccitosa di quella precedente.

In materia di attività di polizia giudiziaria, sono stati constatate 23 violazioni della sicurezza sui luoghi di lavoro, 28 procedimenti per assenza autorizzazione antincendio e 63 notizie di reato a seguito di interventi.

La carenza d’organico è di nuovo confermata: il personale operativo ammonta a 198 unità (su una pianta organica ideale di 240), più 33 volontari, 16 amministrativi e 3 funzionari non direttivi, 2 funzionari direttivi e il primo dirigente.

Oltre alla sede cittadina il corpo conta i distaccamenti di Guastalla, Sant’Ilario e Castelnovo Monti, più le tre sedi di volontari a Luzzara, Collagna e Villa Minozzo.

Tra le specialità ricordiamo il Saf (speleo alpino fluviale), le unità cinofile, l’operatore Tpss (tecniche primo soccorso sanitario), la Tas (topografia applicata al soccorso), soccorritori Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico), soccorritori acquatici, puntellatori. —

Am.P

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