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Un incidente la caduta mortale «Marco, uno spirito libero»

El.Pe.
Un incidente la caduta mortale «Marco, uno spirito libero»

Per la Procura il 57enne è precipitato dalla Pietra per cause accidentali Il ricordo del napoletano Ioele, esperto scalatore che viveva in camper

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CASTELNOVO MONTI. Per gli investigatori e la Procura di Reggio Emilia, si è trattato di un tragico incidente. Il magistrato di turno, Maria Rita Pantani, non ha intenzione di chiedere altri accertamenti di natura autoptica. Per chi indaga, il caso è chiuso e la salma può essere riaffidata ai famigliari per l’ultimo saluto.

LA VITTIMA

La morte di Marco Ioele, esperto arrampicatore originario di Napoli, morto a 57 anni lunedì pomeriggio dopo una caduta dalla Pietra di Bismantova, è stata, dunque, un tragico incidente.

La notizia della sua morte ha colpito profondamente i tanti amici, tra cui vari arrampicatori, e sulle pagine Facebook dedicate agli appassionati qualcuno lo ha voluto salutare con un messaggio. Nei pensieri di tutti c’è il ricordo di lui, della sua grande passione per l’arrampicata e la montagna.

Secondo quanto riferiscono gli amici, Marco Ioele era arrivato nel Reggiano da circa tre settimane. Viveva in camper buona parte del suo tempo. E in camper era arrivato in questo angolo suggestivo dell’Appennino per ammirare uno degli scenari tra i più amati dagli arrampicatori come lui.

IL RICORDO

«Marco era uno spirito libero – ricorda chi lo conosceva – viveva nel camper perché era un suo piacere, un modo di vivere come lo è di tanti arrampicatori, sempre a contatto stretto con la natura e sempre con la voglia di mettere le mani sulla roccia».

Anche nella giornata di lunedì si era sentito con un’amica. E nei suoi progetti c’era quello di scendere a Sperlonga, dove avrebbe poi dovuto trascorrere il resto dell’inverno, così come faceva abitualmente. La tragica notizia della sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno, provocando profonda tristezza tra chi lo conosceva e chi lo aspettava per continuare a condividere insieme quell’amore grande.

Ioele era uno storico scalatore napoletano, la cui bravura ed esperienza erano fuori discussione per coloro che ne conoscevano le gesta. Ma, come sanno coloro che amano questa disciplina, il rischio c’è sempre, nonostante ogni precauzione e attenzione. Qualcosa lunedì deve essere andato storto se, con addosso il suo zaino, il 57enne è volato giù da quella montagna così lontana dalla sua terra e che lo aveva attirato da queste parti, alla sua scoperta. «Un pensiero per Marco Ioele che non c'è più. Storico chiodatore del Tifata», scrive un amico sulla pagina dedicata al monte che si trova in provincia di Caserta. —

El.Pe.

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