Il sindaco d’accordo sul trasloco in via Agosti dei vigili del fuoco
REGGIO EMILIA. «Nuovo comando dei vigili del fuoco in via Agosti: da parte dell’amministrazione comunale c’è la massima convergenza, indispensabile per iniziare un percorso complesso e dall’approdo finale non scontato». Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi conferma quanto ha dichiarato, in occasione della patrona Santa Barbara e del bilancio annuale, il comandante provinciale Salvatore Demma sulla possibile delocalizzazione del comando dei vigili del fuoco. Un trasloco necessario da tempo, per gli spazi angusti e la zona troppo trafficata di via della Canalina, senza che fosse stata individuata un’alternativa: ora indicata in via Agosti, in uno stabile accanto ai cancelli storici antecedente alla seconda guerra mondiale, accanto alla futura Arena, alla tangenziale ma vicino al centro storico.
«Da più di un anno, in modo informale e con incontri interlocutori, abbiamo iniziato uno studio di fattibilità, su iniziativa dei desiderata del comandante che ha individuato il luogo – ha dichiarato il sindaco –. Noi l’abbiamo sempre valutato positivamente. È da cinque anni che stiamo dando gambe alla riqualificazione di Santa Croce e delle ex Reggiane, nonostante le critiche, che trovo inopportune: qui si tratta di far atterrare una importante funzione pubblica in un’area che sta rinascendo. Avrebbe un grande significato politico e va nello stesso senso del nuovo comando della polizia municipale in via Turri-viale IV Novembre, in cui crediamo molto. Proviamo solo ad immaginare come sarebbe avere un presidio simile in due aree strategiche della città».
Insomma la proposta sfonda una porta aperta. L’edificio individuato è di proprietà dell’imprenditore Luciano Fantuzzi: questo potrebbe agevolare? “Siamo nella fase dello studio preliminare, l’investimento spetta al Demanio e al Ministero dell’Interno, con i quali abbiamo interloquito – va cauto il primo cittadino –. È un’operazione complicata: c’è da acquisire l’area, ottenere i fondi dal Ministero, redigere il progetto definitivo. Si parla di anni. Ma per quanto ci riguarda la condivisione dell’idea è totale. Spero che tutti gli attori in campo convengano sul fatto che l’iniziativa va nell’interesse comune e che potrebbe cambiare il volto di Reggio in un futuro prossimo». —
AM.P.
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