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«Siamo sotto assedio dei ladri, il prefetto ci dia una mano»

Adriano Arati
La media svaligiata dai ladri
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La media svaligiata dai ladri

Rubiera, dopo il duplice colpo alle scuole, il sindaco chiede l’intervento di Maria Forte per il collegamento della videosorveglianza alla centrale di vigili e carabinieri

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RUBIERA. «Decine di furti a Rubiera: prefetto, ci dia una mano». Sono settimane di continua allerta per il territorio rubierese, segnato da decine di furti riusciti e tentati a case private, negozi e – lo scorso fine settimana – anche a due scuole, dove sono stati sottratti oltre cinquanta computer e denaro contante.

L’emergenza. Una situazione di emergenza che ha spinto il sindaco Emanuele Cavallaro a rivolgersi al prefetto reggiano Maria Forte. Il primo cittadino ha scritto una lettera in cui chiede un incontro per ragionare su quanto sta accadendo e per ottenere un’accelerazione sulla possibilità di collegare le telecamere comunali con la centrale operativa inter-forze. Questo tema è tornato fuori sabato 1 dicembre, il giorno dopo l’effrazione alle elementari De Amicis e alle medie. «Speriamo che ad ogni livello si capisca che siamo stanchi ed arrabbiati. Per esempio, è un anno che chiediamo invano di poter connettere il nostro sistema di telecamere al 112: forse è ora che chi di dovere ci risponda. La burocrazia costa cara», aveva commentato Cavallaro. A Rubiera, come in tutto il comprensorio ceramico, sono stati installati impianti video con tecnologia in grado di “leggere” le targhe.

Burocrazia. Per una serie di rallentamenti burocratici, si è fermata da quasi un anno la convenzione col ministero degli Interni che permetterebbe di mandare in tempo reale le immagini alle centrali interforze controllate da carabinieri e polizia. Il doppio colpo alle scuole, con danni pesanti alle attrezzature usate per le lezioni, è stata l’ultima mazzata di un periodo davvero complesso, con furti da oltre 60mila euro a un negozio di biciclette, altri esercizi commerciali danneggiati per spaccate varie e almeno una decina di abitazioni private “visitate”. «Posso assicurarle che i carabinieri stanno profondendo ogni sforzo per arginare la situazione. Ma davvero, la mia sensazione – e soprattutto quella dei cittadini – è di essere sostanzialmente sotto assedio», fa notare Cavallaro nella lettera al prefetto.

Un aiuto alla comunità. «Chiedo un aiuto per ridare serenità alla mia comunità», aggiunge tornando sul tema delle telecamere. «Non posso non ricordarle che abbiamo in sospeso da oltre un anno il protocollo che darebbe la possibilità ai carabinieri e alla polizia di vedere in diretta le immagini delle nostre telecamere, che sono in massima parte già collegate e funzionanti». Il mirino è oggi puntato su Rubiera. In questi anni la zona reggiana fra Secchia e Tresinaro, una delle più popolose e industrializzate dell’intera regione, è stata regolarmente al centro di ondate di furti che puntano ad aree ben localizzate, girando da un paese all’altro. Testimonianza di una strategia precisa, con bande strutturate che studiano nei dettagli i vari quartieri per capire orari, collegamenti e possibili bersagli. Poi le effrazioni in serie, portati a termine da “professionisti” del settore, abili ed esperti, che spesso usano auto rubate in altre province, spesso lasciate in grandi parcheggi. In base agli arresti portati a termine dai carabinieri fra il reggiano e il modenese, gli autori sono in buona parte dell’Est-europeo. —

 

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