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Un albero di Natale in ferro e “griffato”

M.P.
Un albero di Natale in ferro e “griffato”

È stato realizzato dall’artista riese Gianni Vezzali  e donato alla comunità da tre commercianti

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RIO SALICETO. Dopo l’accensione delle luminarie di domenica 2 dicembre, la marcia di avvicinamento al Natale ha vissuto, ieri, un altro momento speciale con l’arrivo in via Carducci, a fianco del municipio, di una “sorpresa di Natale” per entrare nel clima festivo.

È stato sistemato un albero di Natale in ferro alto 7 metri realizzato dall'artigiano riese Gianni Vezzali, da tutti conosciuto con il soprannome di “Buco”. L’albero di Natale è una tradizione diffusa, una usanza cui difficilmente si rinuncia. Addobbare un abete con decorazioni colorate di tutti i tipi, mille lucine colorate e l’immancabile stella cometa, è un’operazione molto sentita da tutti coloro che attendono il Natale per festeggiare insieme.

Ma a Rio Saliceto l’albero di Natale non è in legno con i rami ma in ferro. L’idea è partita dal sindaco Lucio Malavasi, il quale, parlando con il suo caro amico Gianni Vezzali, ha lanciato l’input. In men che non si dica, “Buco” si è messo al lavoro e ha iniziato ad unire pezzi di ferro per fare i rami. Si contano ben 12 giri di rami, come in un abete. È stato poi vestito con tante luci. Ma il bello è venuto dopo. Non solo Gianni Vezzali ha realizzato l’opera, ma questa è stata poi donata al Comune di Rio grazie all’impegno di tre aziende: Bonacini Spa, Tassoni Verniciature e Davolio e Gonzaga Autotrasporti. Grande soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dal sindaco Malavasi: «Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale Gianni Vezzali e le aziende che ci hanno donato l'albero di Natale. Non abbiamo potuto metterlo in piazza Carducci per problemi di sicurezza, vista la presenza nel corso della settimana delle bancarelle del mercato. Credo che a Rio Saliceto ci sono tante persone come Gianni, animate da un grande senso di comunità, da grande passione e che amano spendersi per il proprio paese. È una risorsa che è anche un vanto per Rio Saliceto».

Una curiosità: la tradizione dell’albero di Natale come lo conosciamo oggi pare sia nata in Estonia, e precisamente nella piazza del municipio, Raekoja Plats, a Tallin, nel 1441: lo scopo era quello di riunire giovani donne e giovani uomini attorno all’albero per ballare insieme e trovare la propria anima gemella.

Sempre ieri, tra le iniziative in calendario, in occasione del centenario dalla fine della Grande Guerra al centro culturale “Biagini” si è svolta un’interessante serata sul tema “1918 Fine di un Conflitto”. Relatore il professor Davide Giardina. —

M.P.

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