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Il consiglio comunale stoppa le ricerche di idrocarburi

Il consiglio comunale stoppa le ricerche di idrocarburi

Approvato l’ordine del giorno che impegna a negare variazioni ai piani urbanistici Solo così una società potrebbe aprire i pozzi esplorativi a Canolo e Budrio

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CORREGGIO. Il consiglio comunale di Correggio dice no alla ricerca di idrocarburi. E lo fa attraverso un’azione ben precisa: ha approvato un ordine del giorno, presentato dalla maggioranza, che nega di adeguare gli strumenti urbanistici comunali.

L’oRDINE DEL GIORNO

In base a una sentenza del Consiglio di Stato del 2016, infatti, tali attività di ricerca non risultano configurabili in nessun caso come opere temporanee e pertanto, non essendo compatibili con la destinazione agricola delle aree individuate nel Comune di Correggio – in particolare nelle frazioni di Canolo e Budrio, interessate dalla concessione di ricerca – necessitano di una modifica al piano regolatore generale, di esclusiva competenza del consiglio comunale.

L’ordine del giorno, che impegna il consiglio a non promuovere alcuna azione amministrativa o atto che possa favorire questo progetto, ha ricevuto i voti favorevoli della maggioranza e di parte dell’opposizione, eccetto la lista civica “Correggio al Centro”, che ha votato contrario, “Movimento 5 Stelle” e “Centrodestra per Correggio”, assenti al consiglio comunale.

La vicenda è quella legata alla ricerca di idrocarburi promossa fin dal 2009 dalla società “Po Valley” e che, per quanto riguarda il territorio di Correggio, prevedeva lo scavo di tre pozzi esplorativi nelle frazioni di Budrio e Canolo, in zone destinate ad attività agricole.

IL SINDACO

«La nostra amministrazione ha espresso una posizione chiara e netta, con la più totale contrarietà a qualsiasi attività prevista nel nostro territorio», sottolinea il sindaco , Ilenia Malavasi. «Riteniamo fondamentale e prioritario tutelare al massimo sia la sicurezza dei cittadini che il territorio e il suo ecosistema. Alla luce di queste novità normative, il Comune assume un ruolo importante nel procedimento e con questa decisione ha esplicitato la propria contrarietà al progetto» conclude.

COLDIRETTI

Parole che rassicurano gli agricoltori delle frazioni di Budrio e Canolo, i quali avevano manifestato la loro preoccupazione sul tema e si erano rivolti a Coldiretti Reggio Emilia affinché si facesse portavoce delle proprie istanze. «Abbiamo approfondito l'argomento incontrando l’amministrazione comunale - scrive in una nota Coldiretti – È emerso che la Po Valley Operations non ha attualmente inoltrato alcuna istanza di variante e che, nel caso, il consiglio comunale ha già espresso il parere negativo. Coldiretti esprime massima condivisione all’impossibilità di realizzare pozzi per l’estrazione di idrocarburi né depositi per il gas». —

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