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Offerta Snw, si riapre la speranza per la Tecno

Mauro Pinotti
Una delle proteste dei lavorato Tecno di Gualtieri
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Una delle proteste dei lavorato Tecno di Gualtieri

Gualtieri, quando tutto era pronto per l'avvvio del concordato, la società turca, proprietaria del 50% delle azioni, ha fatto un'offerata irrevocabile che apre uno spiraglio per i 300 lavoratori dell’azienda

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GUALTIERI. Quando tutto sembrava orientato al concordato preventivo è arrivata la notizia che ha aperto uno spiraglio nella vertenza Tecno. Dopo l’incontro a Roma al ministero per lo Sviluppo economico di lunedì 3 dicembre, dove l’attuale titolare, Younes Zareipour, aveva ufficializzato che tutte le manifestazione d’interesse, compresa la rinuncia del fondo spagnolo “Phi”, erano sfumate, nel tardo pomeriggio di mercoledì si è saputo che la Snw, società turca, il cui rappresentante Saner Serdar non aveva preso parte al tavolo, e che detiene l’altro 50% delle azioni Tecno, ha presentato un’offerta irrevocabile per l’affitto di un ramo d’azienda.

 La proposta è stata accolta favorevolmente dai sindacati e dai lavoratori che tirano un sospiro di sollievo: da mesi lottano per salvare il proprio posto di lavoro, ormai avevano perso ogni speranza. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Renzo Bergamini, ma anche dall’assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi, e dal deputato Davide Zanichelli, portavoce del M5S che ha dichiarato: «Possiamo assicurare che questa maggioranza terrà alta l’attenzione sulla Tecno». La vertenza coinvolge 300 lavoratori con le loro famiglie. Che cosa sia successo e che cosa abbia spinto la Snw, in queste ore, ma soprattutto a pochi giorni dalla scadenza del concordato preventivo fissata per lunedì 10 dicembre, a presentare l’offerta, resta tuttora un mistero.

Nei vari incontri che si sono succeduti al Mise, al tavolo, per la Tecno era presente Zareipour o un suo rappresentante legale mentre per la Snw si era presentato solo un legale. Ma i due “soci” Tecno non si sono mai presentati insieme, per questo le trattative sono andate per le lunghe. Fino a mercoledì sera. L’offerta ora dovrebbe delineare una nuova disposizione da parte del giudice, il quale, ha la facoltà di prolungare la data di scadenza del concordato. E di convocare le parti per la sottoscrzione di un accordo. «Si tratta di capire il piano industriale, il perimetro d’interresse – ha spiegato Sergio Guaitolini segretario provinciale della Fiom Cgil – Nei giorni scorsi avevamo indetto uno sciopero per sbloccare alcuni pagamenti che poi sono avvenuti. Attualmente alla Tecno lavorano una settantina di lavoratori: un pezzo di attività sta proseguendo. Ora ci aspettiamo una convocazione urgente al Mise per discutere con la società turca Snw, la serietà del piano industriale, l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali oltre a un confronto diretto con le istituzioni pubbliche».
 

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