Un giro d’affari con le carte clonate
Scoperto il business di un 30enne dopo varie denunce A Cavriago il deposito della merce che veniva ricettata
CAVRIAGO.Abita a Reggio Emilia, ma aveva scelto Cavriago per i suoi affari illegali. Un’indagine telematica lunga e mirata, portata avanti dai carabinieri della caserma di Cavriago ha permesso di scoprire una truffa messa in piedi da un 30enne cittadino nigeriano, per un giro d’affari del valore di oltre 10.000 mila euro.
LE DENUNCE
Tutto è partito dalle numerose denunce arrivate da tutta Italia per acquisti on line con carte di credito clonate effettuati su siti di annunci, dalle quali è emerso che la merce acquistata illecitamente veniva poi consegnata da diversi corrieri residenti nel Reggiano proprio a Cavriago.
È stato così che i militari sono arrivati a un deposito situato nel cuore del paese della Val d’Enza, (nei pressi di via della Repubblica) dove risultavano essere fatte alcune consegne di acquisti finiti sotto accusa.
Il business – che secondo chi indagata che veniva gestito dal 30enne – ruotava attorno a questo deposito di Cavriago, dove veniva stoccata la merce di provenienza illecita: tutto avveniva alla luce del giorno, attirando più volte l’attenzione dei residenti che non avevano esitato a segnalare la situazione agli occhi di molti anomala.
IL BLITZ
Da parte dei carabinieri, sono così iniziati lunghi giorni di appostamento e pedinamento che hanno portato i carabinieri al nigeriano, che arrivava a Cavriago utilizzando i mezzi pubblici. Martedì mattina i carabinieri hanno fatto irruzione nel deposito del nigeriano, facendo scattare la perquisizione nel corso della quale i militari hanno rinvenuto e sequestrato varia merce.
IL SEQUESTRO
Si tratta di vari tipi di elettrodomestici, materiale informatico, strumenti musicali, costosi superalcolici e tanto altro. È risultata essere tutta merce comprata on line in tutta Italia, attraverso l’utilizzo di numerose carte di credito clonate all’insaputa dei titolari.
In attesa che le indagini facciano piena luce, ricostruendo la filiera completa di questo business illegale che che si estende su tutto il territorio nazionale, i carabinieri della caserma di Cavriago hanno denunciato alla Procura reggiana il cittadino nigeriano. Per lui l’accusa è di di truffa e ricettazione aggravata. —
Da. Al.
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