Gazzetta di Reggio

Reggio

il ricordo 

Zonta e avvocati presentano il master che porta il nome di Vanda Giampaoli

Roberto Fontanili
Zonta e avvocati presentano il master che porta il nome di Vanda Giampaoli

L’iniziativa ad un anno dalla scomparsa della professionista Lacrime alla presentazione del corso, davanti ai suoi due figli

3 MINUTI DI LETTURA







Ad un anno dalla scomparsa di Vanda Giampaoli lo Zonta club e l’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia hanno presentato ieri il master in diritto di famiglia alla Luiss intitolato alla stimata e indimenticabile professionista. A vincerlo in primavera sarà una giovane avvocatessa reggiana che per passione e meriti possa tenere vivo il suo ricordo.

Una maniera tangibile per rendere omaggio alla memoria della reggiana scomparsa a soli 56 anni e che ha lasciato un profondo segno nell’ambiente forense e nella vita politica e sociale reggiana, per il suo costante ed entusiasta impegno a cui ha sempre unito capacità, professionalità e una solarità innata.

La presentazione dell’iniziativa è avvenuta in un’atmosfera di intensa, sentita e commossa che ha avvolto tutti i presenti, nella sala del consiglio dell’Ordine degli avvocati: molti gli interventi che si sono interrotti perché la voce era rotta e flebile e gli occhi lucidi. Per ricordare la Giampaoli si sono dati appuntamento il presidente del tribunale di Reggio, Cristina Beretti, il presidente dell’Ordine Franco Mazza e la consigliera Raffaella Pellini, le colleghe e amiche dello Zonta Club di cui la professionista reggiana è stata presidente, il marito Roberto Rabitti e i due figli Daniele e Nicola, già avviati a ripercorrere le orme della mamma e continuare la sua l’attività.

Nonostante la necessità di illustrare l’iniziativa, ben presto a vincere è stata proprio la commozione che ha attanagliato anche l’avvocato Mazza, quando ha ricordato «il piglio gagliardo, il suo essere diretta che la caratterizzava, era in possesso di grandi capacità professionali e umane che le hanno consentito di imporsi in sfide importanti, pur sapendo sempre ascoltare gli altri».

Anche il presidente del tribunale, che di Vanda è stata compagna di studi universitari, ha tratteggiato un ricordo personale dell’avvocatessa reggiana, per poi rivolgersi ai due figli ricordando come la mamma fosse orgogliosa di loro, ringraziando lo Zonta Club e l’Ordine perché «se ricordiamo le persone che ci sono care è come se non morissero mai».

A spiegare le finalità del master in Diritto di famiglia, tema a cui la Giampaoli è sempre stata molto sensibile, sono state le amiche della Zonta. Le concorrenti dovranno aver superato l’esame di stato in una delle ultime cinque sessioni, avere una formazione specifica in diritto di famiglia e aver patrocinato almeno tre cause su questi temi. «Vanda non si è mai pianta addosso – ricordato l’avvocato Raffaella Pellini – anche nei momenti più difficili e fino all’ultimo ha studiato si è impegnata sul piano professionale».

È stato il figlio Daniele a ringraziare a nome della famiglia lo Zonta e l’Ordine: «Ci accingiamo – ha aggiunto – a seguire il cammino di nostra madre. Martedì ci aspetta l’esame scritto e andremo avanti con grande determinazione con l’intenzione di specializzarci in diritto commerciale e societario che era una delle sue materie preferite al pari del dritto di famiglia». Un percorso condiviso assieme al fratello Nicola, al pari dell’obiettivo di portare avanti l’attività dello studio legale Gianpaoli. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google