Guerra Apcoa-Rep l’amministrazione se ne lava le mani
reggio emilia. «Prima i fatti, quelli reali». Con queste parole si apre un comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia inviato ieri pomeriggio alle 17.57 alle redazioni della città, in riferimento ai commenti e alle notizie di stampa sulla situazione del parcheggio all’ex Zucchi.
Una nota che sembra uscita dall’ufficio stampa di Ponzio Pilato perché, di fatto, la giunta si lava le mani dalle polemiche di questi giorni sull’ex caserma Zucchi liquidando il tutto come una mera questione fra privati: una volta stabiliti i termini della concessione e decretato un vincitore, ciò che accade su quell’area sembra insomma non più di pubblico interesse. Poco importano le lamentele croniche manifestate dai cittadini sulle tariffe, i mancati introiti di questi giorni, i contenziosi.
«fatti reali»
Tornando ai «fatti reali», scrive l’amministrazione, «prima dell’affidamento in concessione a Reggio Emilia Parcheggi del Parcheggio Zucchi, all’esito di procedura ad evidenza pubblica, il gestore non era e non è mai stato Apcoa», mentre «la concessione è stata affidata a Rep, società di progetto della quale Apcoa era ed è socio di minoranza (1%). La gestione della Zucchi è stata affidata dal 22 maggio 2011 al 31 dicembre 2014 da Reggio Emilia Parcheggi a Apcoa sulla base di un contratto di management per la gestione e manutenzione dell’area, contratto che giungeva a naturale scadenza nel dicembre 2014».
Da qui è successivamente nato il contenzioso poiché, prosegue l’amministrazione «Apcoa, pur essendo ormai priva di titolo per farlo, ha proseguito nella detenzione del parcheggio. Il Comune, a tutela del bene demaniale, ha emesso ordinanza di rilascio in data 30 gennaio 2015. Ordinanza impugnata da Apcoa avanti il Tar e confermata nella sua legittimità dal giudice amministrativo con sentenza del 2016».
controsensi interni
Attualmente quindi la Zucchi è gestita da Rep, società che a sua volta «ha un contenzioso in essere con Apcoa – prosegue il Comune – in ordine alla proprietà degli impianti e delle apparecchiature relative alla gestione del parcheggio, impianti e apparecchiature installati dal concessionario nella fase iniziale della Concessione».
Una controversia che tuttavia, spiega la nota, «è priva di riflessi pubblicistici, è condotta tra le parti private avanti il giudice civile, non coinvolge in alcun modo il Comune. Di tanto ha dato conto la stessa Apcoa nelle difese spiegate avanti il tribunale amministrativo: si legge in sentenza che le vicende intercorse con la società di progetto rilevavano unicamente nel rapporto tra le due società senza interferire in alcun modo con il rapporto madre fra il Comune concedente e il concessionario». E, ancora: «L’utilizzo pubblico del parcheggio è sempre stato ed è attualmente possibile».
Nessun riflesso sul Comune quindi, né su reggiani. Eppure l’assessore competente Mirko Tutino, membro della stessa amministrazione che ora manda questo comunicato, appena ieri aveva detto: «Quel che è certo è che Rep ha un servizio in mano, la gestione dello spazio di un parcheggio presidiato, con la regolazione degli accessi. In questo momento non lo sta garantendo, è inadempiente».
la giunta precedente
La Giunta precedente, sintetizza quindi la nota della Giunta attuale, «non ha estromesso Apcoa. A seguito di procedura di gara, la concessione è stata affidata a Rep, Apcoa ha gestito il parcheggio per alcuni anni sulla base di un contratto privatistico giunto a naturale scadenza. Con ordinanza dirigenziale (impugnata da Apcoa e ritenuta legittima dal Tar) il Comune ha acquisito nel 2015 la disponibilità del Parcheggio Zucchi che Apcoa deteneva senza titolo».
La concessione in finanza di progetto per la realizzazione del Park Vittoria e la gestione del Parcheggio Zucchi «è stata affidata all’esito di una gara, e ha una durata che consente di mantenere l’equilibrio economico finanziario, durata usuale per concessioni di questa natura» e «non esiste alcuna clausola che subordina il mantenimento della destinazione a parcheggio al rinnovo della concessione. Il Comune si è riservato di rientrare anticipatamente in possesso della Zucchi nel caso in cui la sua programmazione degli interventi individuasse quell’area per la realizzazione di un progetto diverso rispetto a un parcheggio. In caso contrario, il Parcheggio Zucchi rientrerà nella disponibilità del Comune alla naturale scadenza della concessione».
Concessione che, conclude infine l’amministrazione comunale reggiana, «non ha durata di 99 anni, 90 anni è la durata del diritto reale in favore degli acquirenti dei parcheggi realizzati nel sottosuolo di piazza della Vittoria», che è «pubblica» ed è stata realizzata «in assenza di oneri per la pubblica amministrazione». —
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