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Reggio Emilia, «aggrediti alla Mediopadana un viaggiatore e una dipendente di Italo»

Ambra Prati
Reggio Emilia, «aggrediti alla Mediopadana un viaggiatore e una dipendente di Italo»

La denuncia di Aldo Cosenza, segretario della Fit-Cisl: «Non è garantita la sicurezza a cittadini e lavoratori»

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REGGIO EMILIA. «Un atto di violenza ai danni di una addetta di Ntv Italo e di un viaggiatore che ha cercato di proteggerla. La stazione Mediopadana di Reggio Emilia, sprovvista sia di presidio Polfer sia di altre figure preposte, non garantisce la sicurezza né ai lavoratori né ai cittadini». Così Aldo Cosenza, segretario generale della Fit-Cisl Emilia-Romagna, denuncia la carenza di forze dell’ordine, a partire da un’aggressione avvenuta mercoledì pomeriggio.

È successo che un passeggero è stato pizzicato senza biglietto in regola dai controllori su un treno Italo AV, che era partito da Roma destinazione Milano. Il passeggero, un italiano di mezza età, è stato fatto scendere alla prima stazione utile: quella di Reggio Emilia Av. Appena sceso dal convoglio, l’uomo si è recato a Casa Italo, l’assistenza alla clientela che si trova al pianterreno della stazione Av, dove l’unica dipendente era in piedi fuori dall’ufficio, intenta a fornire un’indicazione a un altro viaggiatore.

Alla vista della divisa di Italo, alquanto agitato, il passeggero ha aggredito verbalmente la 27enne, rivolgendole numerosi insulti. L’addetta si è spaventata e un cittadino è intervenuto in sua difesa. Secondo una ricostruzione, per tutta risposta l’esagitato passeggero lo avrebbe colpito in pieno volto, provocandogli una frattura al setto nasale.

Poi ha messo una mano sulla faccia e ha spintonato all’indietro la dipendente, dileguandosi. È stata la 27enne, che ha rifiutato il trasporto in ospedale e per ora non ha sporto querela, a chiamare la Polfer; gli agenti, intervenuti per una persona molesta, hanno poi rintracciato il responsabile, infuriatosi perché non poteva pagare subito la multa. Da Rfi, proprietaria della stazione, fanno tuttavia sapere di avere ricevuto solo una segnalazione di un diverbio tra un cliente agitato e un’addetta all’assistenza di Italo.

«L’ennesimo grave episodio dei tanti consumatisi negli ultimi mesi all’interno delle stazioni della regione. Ormai si tratta di episodi all’ordine del giorno; l’ultimo il 6 novembre scorso a Modena, su un treno che andava a Imola, dove una giovane di colore ha aggredito il capotreno – ha commentato il sindacalista Cosenza –. Da tempo portiamo avanti una campagna di sensibilizzazione per proteggere il personale ferroviario sul luogo di lavoro: chiediamo tornelli (in modo che si possa entrare in stazione solo con il biglietto, come in aeroporto), la protezione aziendale (Rfi, proprietaria della stazione AV, è dotata di squadre di scorta) e il potenziamento del presidio Polfer».

Con l’aggravante, ha concluso Cosenza, che «la Mediopadana è in mezzo al deserto, il personale di assistenza è spesso solo e manca un presidio minimo per situazioni potenzialmente pericolose anche per il cittadino, come in questo caso. La dipendente, tra l’altro assunta da poco, si è spaventata parecchio».

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