«Un bambino mai consenziente, sia un punto fermo»
«Siamo soddisfatti perché la pena è stata confermata, anche se pensiamo che sia troppo bassa». Così il presidente dell’associazione “La caramella buona”, Roberto Mirabile, commenta la sentenza di secondo grado. In questi mesi, sono stati sempre accanto alla famiglia della vittima con l’avvocatessa Monica Nassisi «C’è una questione di ordine etico e morale che abbiamo ribadito sin dal primo momento: che il bambino non poteva essere assolutamente consenziente. Parliamo di un minore, purtroppo con una disabilità importante. Questo deve essere un punto fermo». Mirabile punta il dito però sulla giustizia italiana: «Grazie al meccanismo premiale, tra non molto potrebbe uscire dal carcere. Potrebbe essere pericoloso. È un richiedente asilo, mi sembra un paradosso. Avrebbero dovuto rimandarlo al suo paese. E a scanso di equivoci, voglio ricordare che anche la vittima è straniera. Lo diciamo nell’interesse del bambino».
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