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Opposizioni all’attacco «C’è un danno erariale»

Opposizioni all’attacco «C’è un danno erariale»

Oltre al M5s, anche il capogruppo Magenta chiede chiarimenti sulla sosta gratis «Vogliamo la rendicontazione degli incassi giornalieri di Reggio Parcheggi»

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REGGIO EMILIA. Le opposizioni non ci stanno. E sull’ex Zucchi vogliono vederci chiaro. Il Comune ha messo nero su bianco la sua posizione, affermando di non voler mettere becco nella controversia fra privati. Ma la contesa fra Reggio Parcheggi e Apcoa, che mercoledì si è ripresa varchi, sbarre e macchinette, entra di prepotenza nel dibattito politico.

LA BATTAGLIA POLITICA

Un’interrogazione e un esposto al sindaco, dove per esposto si intende una segnalazione al primo cittadino su una situazione che può richiedere l’intervento del Comune. Sono le due mosse messe in campo rispettivamente da Alessandra Guatteri, capogruppo M5s, e da Cesare Bellentani, capogruppo Magenta. La sosta all’ex Zucchi resterà gratis fino a martedì, quando secondo l’ad di Reggio Parcheggi, Filippo Lodetti Alliata, dovrebbero essere collocate nuove barriere automatiche e nuove casse. Ma per il M5s è proprio questo lasso di tempo gratuito a causare un danno erariale per il Comune. «Il Comune incassa una percentuale, sia pure minima, delle somme che vengono introitate da Reggio Emilia Parcheggi – afferma Guatteri – si configura un mancato introito nelle casse del Comune, costituente una ipotesi di danno erariale». Di qui la richiesta al sindaco, «affinché comunichi con urgenza quali azioni vuole porre in essere per ottenere in favore del Comune l’adempimento degli obblighi da parte di Reggio Parcheggi, evitando al Comune di perdere denari che per convenzione spetterebbero».

LA COMMISSIONE

A finire nel mirino di Cesare Bellentani, invece, è Massimo Magnani, dirigente del Comune indicato da Lodetti come suo interlocutore per le operazioni di ripristino delle sbarre e delle macchinette. Il capogruppo Magenta ricorda nel suo esposto al sindaco una commissione consiliare dell’8 maggio 2015, su richiesta di 8 consiglieri di opposizione, nella quale Magnani aveva dichiarato che le attrezzature a servizio del parcheggio, ora prelevate da Apcoa, erano di proprietà di Reggio Parcheggi.

LE RICHIESTE

Di qui una raffica di domande rivolte ora al sindaco, nelle quali il capogruppo Magenta chiede di «avere la documentazione cartacea con data certa in base alla quale l’architetto Magnani alla data dell’8 maggio 2015 ha dichiarato a rappresentanti eletti dai cittadini, e quindi amministratori locali, che le attrezzature necessarie per il funzionamento del parcheggio Zucchi erano di proprietà Reggio Emilia Parcheggi spa», «di avere i dati precisi della rendicontazione degli incassi giornalieri che Reggio Emilia Parcheggi spa percepisce a far data dal 6 dicembre 2018 compreso fino al momento nel quale il sindaco darà risposta al presente esposto» e «di conoscere quali iniziative il Comune vorrà immediatamente intraprendere per evitare il danno erariale».

Fra le altre richieste, anche quella «di conoscere che iniziative il sindaco vorrà intraprendere qualora l’architetto Magnani non possa fornire documentazione cartacea che valga a dare conferma delle dichiarazioni da lui rese ai consiglieri comunali in data 8 maggio 2015», «di avere dimostrazione documentale di quali sono le spese che Reggio Emilia parcheggi spa sta eseguendo, nell’anno 2018, per la manutenzione complessiva del parcheggio Zucchi» e «di avere notizia della presenza ancora in attività del servizio di videosorveglianza dell’area complessiva del parcheggio Zucchi a garanzia della sicurezza dei cittadini». —

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