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Una tesina su Gramsci Riccardo del liceo Corso vince il premio Manzotti

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Correggio. Con la tesina “Gramsci e l'egemonia culturale. Classi dominanti e classi dirigenti nell'Italia dal secondo dopoguerra all'avvento dei social network”, lo studente della V A del liceo classico “Rinaldo Corso”, Riccardo Martino, di Carpi, è stato proclamato vincitore del premio di studio intitolato a Fernando Manzotti.

Il riconoscimento, conferito quest'anno per la prima volta, è stato istituito da Alumni, l'associazione che riunisce gli ex allievi del liceo correggese, in collaborazione con la famiglia del docente scomparso nel 1970, e premia con cadenza biennale il migliore fra gli studi di Storia contemporanea redatti dagli studenti.

La cerimonia di premiazione si è svolta nell'aula magna del “Rinaldo Corso”, presenti una cinquantina fra studenti delle ultime classi del liceo, ex alunni e docenti. Dopo gli onori di casa della dirigente Viviana Cattaneo, è stato Andrea Manzotti, figlio del docente nonché presidente dell'associazione Alumni, a illustrare le finalità di un premio che intende sostenere l'interesse dei giovani per la Storia contemporanea, la materia che Fernando Manzotti insegnò alle Università di Bologna e di Firenze, oltre a dedicarvi numerose pubblicazioni, dopo essere stato insegnante di Storia e Filosofia al liceo Manfredo Fanti di Carpi e allo stesso Rinaldo Corso.

Prima della premiazione, l'ex allievo di Manzotti, Sandro Rogari, oggi docente di Storia contemporanea all'Università di Firenze, nonché notista politico del Resto del Carlino e presidente della giuria che ha assegnato il premio, ha tenuto una prolusione dal titolo “L'evoluzione dei partiti politici dall'Unità d'Italia a oggi”, soffermandosi, in particolare, sullo sfaldamento dei grandi partiti di massa che «ha portato alla formazione di partiti occasionali, parlamentari, aziendali o basati su leadership individuali – ha detto – e che in gran parte si reggono sull'uso delle nuove tecnologie». Fino a profilare l'eventualità di «un futuro senza Parlamento: un paradosso estremo – lo ha definito Rogari – che costituisce una minaccia per una democrazia fedele ai propri valori fondanti».

L’iniziativa ha avuto il sostegno di Parmaporte, realtà produttiva del parmense che di recente ha investito a San Martino in Rio. —

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