La denuncia di un residente: «Infestati da topi e blatte»
Uno degli abitanti: «Il quadro sanitario è del tutto fuori controllo Ho speso soldi miei per la disinfestazione»
REGGIO EMILIA. «Siamo infestati da topi e da blatte. Insieme agli escrementi, ai detriti ammassati nelle lavanderie abbandonate e alla sporcizia generalizzata, si può affermare che c’è un’emergenza igienico sanitaria in atto nelle palazzine». La denuncia arriva da un residente 44enne del complesso 12-14-16 di via Paradisi, che preferisce l’anonimato per paura di ritorsioni e che non condivide la visione ottimista dell’amministratore.
«La dottoressa Sonia Antompaoli – si sfoga – forse dovrebbe venire qui a fare un sopralluogo: si renderà conto che noi residenti viviamo in una situazione allucinante. Il quadro sanitario è del tutto fuori controllo: ho perfino mandato una mail all’ufficio di igiene pubblica».
L’invasione di ratti è stata segnalata soprattutto nel vano biciclette al civico 14, dove si trovano dei pertugi tra il pavimento e il muro che consentono ai topi di salire dall’interrato. «È evidente che questi animali che portano malattie proliferano grazie ai residui di cibo che vengono lasciati nelle cantine dagli abusivi che vi dormono e che, lasciando i resti in giro, attirano i topi aggravando la situazione», commenta il residente. Gli scarafaggi, avvistati soprattutto nei vani scala al civico 16, sono diventati negli ultimi tempi una piaga soprattutto per chi abita ai piani alti. «Ad esempio io non posso più tenere alimenti fuori dal frigorifero, perché vengo subito invaso dalle blatte. Ho speso anche del denaro di tasca mia per disinfestare l’appartamento, ma gli addetti mi hanno detto chiaramente che l’eliminazione funziona solo se viene effettuata nell’intero palazzo, altrimenti gli insetti tornano». «Nessuno ha detto che via Paradisi sia diventata un’isola felice – questa la replica dell’amministratrice – È vero che abbiamo avuto problemi, come in altri condomini, di blatte: abbiamo richiesto la disinfestazione da parte di Iren, siamo in attesa dell’intervento, non immediato per un’area così vasta. Certo la situazione sanitaria è critica, ma abbiamo preso provvedimenti e stiamo svolgendo il nostro compito».
Antompaoli però non è disposta ad arretrare. «Sull’aspetto igienico ci stiamo attivando. Altro fronte è quello della sicurezza, dove ribadisco che abbiamo ottenuto tanto dalle forze dell’ordine». —
AM.P.
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