Gazzetta di Reggio

Reggio

Il centro islamico di via Gioia 

«Attivi nella nostra comunità I funerali saranno in Marocco»

J.D. P.
«Attivi nella nostra comunità I funerali saranno in Marocco»

Domenica i coniugi e i figli avevano partecipato alla camminata per i diritti «Una bella giornata finita con una tragedia così grande»

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REGGIO EMILIA. Mohammed e Malika, i coniugi morti nel rogo di via Turri, erano di casa nel centro culturale islamico di via Gioia. «Partecipavano alla vita della comunità – dice il rappresentante Ouargziz Abdelkrim – insieme con i loro due figli. Domenica avevano partecipato alla camminata per i diritti, per festeggiare i 70 anni della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che è partita dalla Sinagoga ed è arrivata proprio in via Turri. Una bella giornata finita con una tragedia così grande. Erano con noi anche quando abbiamo festeggiato la fine del Ramadan. Per noi questo è un grande dolore. Erano brave persone, disponibili verso gli altri, li conoscevamo da quando erano arrivati in Italia nel 2012 e ora faremo il possibile per aiutare i figli».

Abdelkrim ha informato il consolato del Marocco di Bologna di quanto accaduto. «Il consolato darà una mano a riportare le salme nel loro Paese. La famiglia aveva programmato un viaggio in Marocco proprio per le feste di Natale. Ora vogliono riportare la salma in Marocco per poter fare i funerali lì».

I connazionali delle due vittime e la comunità islamica di via Gioia in queste ore si sono stretti intorno alla famiglia Bahik. In molti hanno fatto visita al diciottenne Kamal, ricoverato in ospedale, e portato conforto alla sorella di Mohammed, Siham, e all’altro figlio, il 16enne Aiman. A Reggio Emilia è in arrivo una seconda sorella del 57enne e anche la madre, entrambi residenti in Francia dopo aver vissuto a Reggio per un po’ di tempo. —

J.D. P.

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