Da autodidatta ha imparato 100 lingue diverse
«Siamo pronti a mobilitarci con una petizione, se la laurea honoris causa a Riccardo Bertani non arriverà in tempi brevi». E’ stata l’ultima significativa iniziativa in ordine di tempo che aveva visto al centro lo studioso di Caprara, che da studente è arrivato solo alla quinta elementare. A lanciare la proposta era stato Stefano Dallari, patron della Casa del Tibet. Sottolineando come Bertani, da autodidatta, ha imparato qualcosa come un centinaio di lingue, e nella sua casa di via Rimondella, ha trascorso tutta la sua vita sui libri, senza mettere mai piede fuori dall’italia. Eppure, Bertani è uno maggiori conoscitori di lingue e idiomi perduti. Perfino l’etichetta di poliglotta gli va stretta: non solo perché le sue conoscenza linguistiche attengono esclusivamente alla parola scritta, ma soprattutto perché il suo interesse non è mai disgiunto da ricerche etno-antropologiche e sociologiche, in primis le migrazioni. Bertani non ha donato solo quel pezzo di terra al Comune, ma anche la sua ricchissima biblioteca personale e l’abitazione di famiglia.
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