Due ladri si infilano nei garage e vengono bloccati dai cittadini
Via Aristotele, scatta il tam-tam sulle chat di quartiere e del controllo di vicinato Arrivano anche i carabinieri. Il sindaco: «È la prova che la partecipazione è utile»
RUBIERA
I ladri entrati nel garage? Accolti all’esterno da diversi abitanti, non proprio entusiasti di vederli. È finito male il tentativo di effrazione compiuto ieri mattina da una coppia di uomini, originari dell’Europa dell’Est, in un condominio di via Aristotele, uno dei punti maggiormente colpiti in questa settimana dalla nuova ondata di furti pre-natalizi che sta segnando il comprensorio ceramico. Un fenomeno che ha aumentato l’attenzione dei gruppi di controllo di vicinato, risultati decisivi ieri mattina.
LA SEGNALAZIONE
Verso le 10 un residente della zona ha segnalato via cellulare, usando le diffusissime chat di Whatsapp, la presenza di due uomini che giravano a piedi in via Aristotele continuando a guardare le varie palazzine. Il messaggio è stato inserito nella chat di zona e poi girato anche nella chat comunale del controllo di comunità. In pochi minuti diversi abitanti sono usciti per verificare cosa stesse accadendo. Poteva trattarsi semplicemente di qualcuno poco pratico dell’area alla ricerca di un indirizzo, ma vi erano anche ipotesi più pericolose, poi confermate.
La coppia è stata notata mentre entrava in un garage sotterraneo, e a quel punto sono stati chiamati anche i carabinieri, arrivati sul posto nel giro di pochi minuti.
Quando i due uomini sono usciti dal vano per le auto, forse pronti a continuare la loro ricerca di bottino, si sono trovati di fronte almeno una decina di persone, che li attendevano all’esterno. Fra loro, una pattuglia di carabinieri rubieresi.
IL FERMO
I “visitatori” del garage sono stati presi in consegna dai militari, che li hanno perquisiti e portati in caserma per una verifica. Al termine, i due sono stati rilasciati. La rapidità delle varie chiamate ha permesso un intervento veloce che ha impedito loro di compiere un furto; mancando quindi la flagranza di qualsivoglia reato, non esistevano i presupposti per l’arresto.
Ora il sindaco Emanuele Cavallaro invita ad aderire al controllo di comunità: «Può davvero essere utile: non è certamente il caso di abbassare la guardia».
L’altro tema è cosa succederà ai due presunti ladri. «Negli ultimi due giorni ho dovuto consolare tre vittime di furto di vario tipo, accaduti tra Reggio e Rubiera. Tutte donne che non sanno sparare. Ecco, partiamo da loro: per loro dev’esserci la certezza che, se chi le ha colpite viene preso, corra almeno il rischio di doverla scontare, un pena. Lo scoramento, altrimenti, rischia di diventare qualcosa di decisamente pericoloso», aggiunge il primo cittadino. «Come si vede in questo caso, i cittadini hanno ancora voglia di partecipare a dare sicurezza e legalità al proprio territorio: non li si può deludere». Nel fine settimana, nella vicina Scandiano e dintorni, sono stati segnalati diversi altri furti, tentati o riusciti, in abitazioni privati.—
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