Il comitato Reggio Sicura in piazza con una fiaccolata
I residenti all’amministrazione «Serve una svolta seria per trovare una soluzione concreta a questa situazione di degrado ora degenerata»
REGGIO EMILIA. Una fiaccolata, aperta a tutta la cittadinanza per esprimere «cordoglio e vicinanza» ai familiari delle vittime e per «sollecitare l’amministrazione comunale a dare una svolta seria e concreta a questa situazione di degrado che questa notte è degenerata nel peggiore dei modi». L’ha organizzata il comitato dei residenti Reggio Emilia Sicura dopo l’incendio divampato nella notte in una palazzina abitata prevalentemente da immigrati in via Turri che ha causato la morte di due persone e la grave intossicazione di una bimba di 3 anni.
«Una tragedia annunciata, basta ipocrisie», ha ribadito il Comitato lamentando che da «troppi anni il quartiere della stazione, simboleggiato in particolar modo da via Turri, è abbandonato a se stesso». La fiaccolata si terrà giovedì 13 alle 21, con il ritrovo fissato in piazza Secchi per proseguire poi in via Turri 33.
«Il comitato Reggio Emilia Sicura è innanzitutto vicino alle famiglie delle vittime di questa notte coinvolte nella tragedia di via Turri 33, due persone decedute, bambini ricoverati in vari ospedali in camere iperbariche, decine di persone intossicate al Santa Maria Nuova, un palazzo di cinque piani evacuato – aggiungono dal comitato – . Vogliamo ricordare i temi del convegno Cres dello scorso 22 ottobre, dove abbiamo denunciato che il finanziamento del Governo centrale riguardante le periferie degradate, che vedeva il quartiere Stazione come l’unico di Reggio Emilia avente i requisiti per ottenere il finanziamento, è stato deviato dall’amministrazione per il 90% sull’azienda Stu Reggiane per un intervento già in essere da anni sulle ex Reggiane, che nulla aveva a che vedere con lo spirito della legge». —
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