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Il questore: «I controlli non bastano mai»

Leonardo Grilli
Il questore: «I controlli non bastano mai»

Sbordone si è recato in via Turri per coordinare gli agenti Il prefetto: «I cittadini denuncino le irregolarità, noi ci siamo»

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reggio emilia. I controlli delle forze dell’ordine in zona stazione ci sono, e sono stati intensificati negli ultimi mesi, ma non bastano per arginare del tutto le illegalità di un quartiere molto complesso. Per vincere contro lo spaccio, le occupazioni abusive e i soprusi occorre la collaborazione di tutti, reggiani e residenti compresi.

Questo in sintesi il commento del questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, al quale ha fatto eco quello del prefetto, Maria Grazia Forte.

Sbordone stesso, la notte dell’incendio in via Turri 33, si è recato sul posto «per coordinare le forze di polizia e dare una mano come possibile, purtroppo in quei frangenti non c’è molto altro che si possa fare se non favorire il lavoro dei vigili del fuoco. Che, come sempre, sono stati straordinari e hanno dimostrato professionalità e sangue freddo, a loro va tutto il mio plauso, dobbiamo essere orgogliosi di loro».

Quanto avvenuto in via Turri riapre però la problematica della sicurezza nel quartiere più difficoltoso della città. E il questore, come sempre, commenta con la solita franchezza: «È una questione che stiamo cercando di tenere sotto controllo, e dico cercando perché bisogna stare sempre con i piedi per terra, i controlli non bastano mai. Il fronte è ampio e non riguarda solo le cantine, vi sono anche le Reggiane. Un numero consistente di persone che per vario motivo è allo sbando e trova questi alloggi di fortuna».

Il dramma delle cantine occupate, garantisce comunque Sbordone, è stato affrontato e mitigato: «Nell’ultimo periodo, e lo posso dire sulla base di controlli fatti di recente, non c’è un livello di allarme, il fenomeno è minimo e si limita a dei ricoveri occasionali. Stiamo lavorando assieme alla polizia locale e abbiamo coinvolto gli amministratori di condominio ai quali abbiamo chiesto maggior collaborazione, ottenendo un buon riscontro».

La soluzione, in ogni caso, pare non essere solo negli sgomberi: «C’è la tematica del recupero delle persone, le levi dalle Reggiane e le ritrovi in un altro punto. Abbiamo poi anche difficoltà ad attribuire le cantine ai rispettivi proprietari, negli anni ci sono stati vari passaggi di mano. È una situazione che va sanata e stiamo lavorando tutti insieme in questa direzione, è necessario risalire a tutte le responsabilità».

Sulla stessa onda del questore anche il prefetto Forte, che ha garantito che «i controlli in quella zona ci sono, anche l’interlocuzione con gli amministratori è migliorata negli ultimi mesi. Poi la Municipale ci dà un grande aiuto e la questione della zona stazione è stata affrontata anche nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a testimonianza che l’attenzione è sempre alta».

Nonostante questo, però secondo il prefetto Forte è necessario che «i cittadini che vedono delle irregolarità le denuncino alle autorità competenti, non serve limitarsi a dichiarazioni pubbliche senza circostanziare gli eventi. Ci si deve in affidare anche alla collaborazione dei residenti, noi per loro ci siamo sempre e lavoriamo per tutelarli, tutti i giorni». —

Leonardo Grilli

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