«Il sindaco non ci dà la lettera che esclude il comitato»
Impianto a biogas: l’attacco di Giansoldati, consigliere e membro di “Aria pulita” Il sindaco Tellini: «Ogni scusa buona per attaccarmi, è già campagna elettorale»
CADELBOSCO SOPRA. Prosegue il botta e risposta sull’impianto a biogas di Cadelbosco Sopra. Sotto accusa c’è la tenuta dei rapporti con la società che vuole realizzare l’impianto, il comitato che si oppone e la minoranza.
Ad attaccare nuovamente il sindaco Tania Tellini è Pietro Giansoldati, consigliere di Rifondazione Comunista, che si dice «infastidito» dalle dichiarazioni del primo cittadino. E ripercorre le tappe degli ultimi rapporti tra le parti.
L’iNCONTRO
«Il giorno 20 novembre le ho chiesto come evolveva la vicenda “Tenuta Vincenzo srl”. Lei mi rispondeva che due giorni dopo, cioè il 22 novembre, ci sarebbe stato un altro incontro tecnico. Il giorno 30 novembre, stante il silenzio seguito all’incontro e visto che alla “Tenuta Vincenzo” erano iniziati i lavoro di sbancamento, segnalatici da molti concittadini, sollecitavo informazioni sul recente tavolo tecnico e sull’evoluzione dell’intera vicenda, via Whatsapp. La sindaca mi rispondeva che per la settimana successiva avrebbe organizzato un incontro con il vomitato – ripercorre Giansoldati in una nota –. Trascorsa inutilmente anche la settimana successiva, il comitato “Aria Pulita” decideva di trasmettere un comunicato stampa ai giornali. Ed ecco, miracolosamente, veniva recapitata una Pec al nostro presidente Claudio Giacca con l’invito all’incontro dell’11 dicembre, in cui si affermava “come anticipato al vostro membro Pietro Giansoldati in data 30 novembre”. Falso».
COMITATO ESCLUSO
«Invito la sindaca Tellini a non insistere su affermazioni prive di fondamento. In tutta questa vicenda – prosegue Giansoldati – non c’è stato alcun rispetto per il comitato, escluso dal tavolo tecnico e mai informato sull’evoluzione della procedura per la Valutazione d’impatto ambientale. Si è riunito il 18 giugno scorso e ci sono stati altri incontri dai quali siamo sempre stati esclusi. La relazione della seduta del 18 giugno fu da noi richiesta, anzi, sollecitata, il 16 agosto scorso e la risposta ci è pervenuta il 16 novembre scorso. Cosa ancor più grave è il fatto che, nonostante la richiesta ai termini di legge, i relativi solleciti e, in ultimo, una diffida ad adempiere, ancora non ci venga consegnata copia della lettera in cui la “Tenuta Vincenzo” chiede l’esclusione dal tavolo tecnico del comitato Aria Pulita».
«Un invito alla sindaca Tellini – conclude Giansoldati –. Se non vuole consegnare al comitato la copia della lettera, la pubblichi lei stessa sui giornali e sui social, così i cittadini ne saranno messi a conoscenza».
IL SINDACO
«Ogni scusa è buona per mettermi sotto accusa» tuona invece la sindaca Tania Tellini.
«Ho detto anche pubblicamente, prima del consiglio comunale tenutosi il 27 novembre scorso, al consigliere Giansoldati che avrei convocato l’incontro con il comitato. Il tema è che evidentemente il consigliere è già in campagna elettorale e vuole cogliere ogni occasione in modo pretestuoso per mettere il sindaco sotto accusa – afferma il primo cittadino di Cadelbosco Sopra –. In relazione alla lettera di accesso agli atti e relativa incomprensibile diffida, specifico che alla richiesta di accesso agli atti inviatami a luglio non si faceva menzione della lettera, mentre solo in una successiva richiesta datata novembre è stata richiesta. Ora non capisco perché tutto questo accanimento su di una lettera quando le cose importanti sono che i lavori del tavolo proseguono e che ci sono garanzie per i cittadini. Ma questo – conclude Tellini – non è utile alla campagna elettorale di Giansoldati». —
M.P.
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