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le reazioni 

La Cisl: «È inaccettabile morire così in un quartiere che non trova identità»

Il sindacato ha la sede a pochi passi dal luogo del rogo L’Arci vicina alle vittime «Tragedia che non dovrebbe  accadere da nessuna parte» 

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REGGIO EMILIA. «Inaccettabile morire in casa in un quartiere che non riesce a trovare la propria identità nella città del Tricolore». Nel porgere le condoglianze e la vicinanza alle famiglie coinvolte dal rogo di via Turri, a intervenire è William Ballotta, segretario Cisl Emilia Centrale che rivolge il primo pensiero alle bambine ora in camera iperbarica e ai numerosi intossicati. «Il nostro auspicio è che si riprendano quanto prima ma quanto accaduto deve servire da monito a cambiare le cose una volta per tutte».

La Cisl Emilia Centrale è il sindacato che ha sede proprio a poche decine di metri da dove è accaduto il tragico rogo. «Negli anni – aggiunge Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta – abbiamo proposto iniziative a tema, sia come organizzazione sia con le categorie dei pensionati e dei volontari dell’Anteas, le ultime delle quali la denuncia del caso contatori, progetti per i minori e l’ambulatorio per le persone più bisognose». «Ma è ancora inevaso – conclude il segretario generale Ballotta – il nostro appello a un tavolo comune per la soluzione e riqualificazione definitiva dell’area: chiediamo con urgenza che siano coinvolte tutte le parti e sull’accaduto sia fatta piena luce».

Cordoglio è stato espresso anche dall’Arci di Reggio: «In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu, spiegava Nelson Mandela, il senso profondo dell'essere umani solo attraverso l'umanità degli altri – affermano dall’Arci –. Nella giornata internazionale dei diritti umani la nostra città è vittima di una tragedia che non dovrebbe accadere in nessun luogo. Quanto è successo in via Turri chiama in causa tutti e ci fa pensare alle parole di Mandela e al legame che unisce l'intera umanità. In queste ore di apprensione per i bambini e le persone che sono state colpite, vogliamo esprimere ai familiari delle vittime e alla comunità marocchina il nostro cordoglio. E guardare avanti per affermare ancora una volta che solo tenendo assieme i diritti di tutti, e tutte le diversità, potremo costruire in un posto migliore». —

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