«Noi e i nostri quattro figli salvati dal balcone C’era fumo ovunque»
Un padre di famiglia racconta i drammatici momenti vissuti domenica notte «Non potevano scendere dalle scale»
REGGIO EMILIA.«Mia figlia più grande, non dormiva, ed è stata lei a dirmi che c’era del fumo che stava entrando in casa da sotto la porta. Io mi sono alzato, sono andato davanti alla porta per vedere cosa stava succedendo, l’ho aperta ed è entrato tantissimo fumo all’interno e allora l’ho subito chiusa». Ibrahim Abou Hashish Reda è uno degli inquilini della palazzina di via Turri dove si è sviluppato il rogo e dove ha perso la vita una coppia di coniugi.
L’uomo, egiziano che vive a Reggio da 20 anni, si trovava nel suo appartamento del primo piano con la moglie e i quattro figli di 5, 8, 11 e 12 anni. «Abbiamo avuto paura – racconta l’uomo poche ore dopo quei drammatici momenti – pensavamo ai nostri figli, uno piccolo. Per fortuna abbiamo un terrazzino e siamo usciti fuori. Dentro c’era tantissimo fumo, quando ho aperto la porta non riuscivo a vedere in basso e non potevamo scendere lungo le scale. Ho chiamato io i vigili del fuoco, saranno state le 23.40. Abbiamo aperto tutte le finestre del nostro appartamenti e poi i vigili del fuoco ci hanno fatto scendere dal terrazzo con una scala».
La famiglia, come gli altri sfollati, ha atteso in strada per un po’ di tempo fino a quando i soccorritori hanno deciso di portarla in ospedale. Al Santa Maria è stato accertato che nessuno aveva per fortuna riportato gravi problemi e pertanto ieri mattina i coniugi e i quattro figli sono stati accolti all’Hotel Cristallo di via Gramsci insieme ad altri sfollati, in attesa di poter rientrare il prima possibile nel loro appartamento.
Anche Reda, come altri residenti nella concitazione del momento non ha individuato da dove provenisse il fumo. «Secondo me veniva dal secondo piano – dice l’uomo – io abito al primo piano e credo venisse dall’appartamento al piano superiore». Altri hanno avuto l’impressione che anche al terzo piano stesse bruciando qualcosa. La tromba delle scale del palazzo ha fatto da camino e ha diffuso il fumo ovunque. Per gli inquilini l’unica preoccupazione è stata quella di mettersi in salvo il prima possibile. —
J. D.P.
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