«Speravamo in una pena più elevata Ora iniziative a tutela del risparmio»
CASTELNOVO MONTI. L’ottenimento della costituzione di parte civile, il rimborso delle spese legali e la prospettiva di una causa civile per il risarcimento-danni.
Aspetti positivi accompagnati da una piccola delusione: «Ci aspettavamo qualcosa in più come condanna – commentano a fine-udienza il presidente Rino Soragni di Federconsumatori e il suo predecessore Giovanni Trisolini, con a fianco l’avvocato dell’associazione Angela Zanini – e purtroppo anche la provvisionale di 20mila euro chiesta non è stata accolta. Comunque c’è ancora tanto da fare sul risparmio e la tutela del risparmio, quindi da gennaio ripartiremo nel Reggiano con nuove iniziative di formazione per la cittadinanza, per evitare che si cada in truffe di questo genere». A Federconsumatori si sono rivolti 180 assicurati truffati. Stesso numero per Adiconsum (non riconosciuta anche in questo caso la provvisionale di 20mila euro chiesta) che è rappresentata in aula dall’avvocato Katia Canali: «Siamo comunque soddisfatti – dice il legale – perché sono state colte le nostre valutazioni come parte civile». L’avvocato di parte civile Maurizio Merlini in rappresentanza di Generali (con cui Ina Assitalia si è fusa) punta ad un risarcimento di 10 milioni di euro, di cui 9 già liquidati ai risparmiatori truffati: «La compagnia si è fatta carico di un problema notevole – spiega Merlini – e ha rimborsato in fretta i propri clienti, circa 270». Alcuni risparmiatori beffeti si sono mossi individualmente sul piano giudiziario, costituendosi come parte civile con propri legali. Anche per loro non è stata riconosciuta alcuna provvisionale dal giudice che rimanda tutto ad un separato giudizio civile. —
T.S.
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