Elezioni, il Pd punta su Malavasi. A destra patto Lega-Forza Italia
Correggio, tra i nomi in pole quello del segretario delle camicie verdi Rovesti ma i giochi sono ancora aperti. Mercoledì 12 alle 21 assemblea dei democratici nel salone delle festa
CORREGGIO. Pronta a partire la competizione elettorale che porterà alle comunali di fine maggio. E i partiti, a destra come a sinistra, iniziano le grandi manovre.
Pd in assemblea. A iniziare dal Pd che questa sera alle 21, nel salone delle feste, ha chiamato a raccolta iscritti, simpatizzanti, cittadini nell’assemblea che dovrà ufficializzare il nome del candidato sindaco. In pole Ilenia Malavasi, al governo del Palazzo da 5 anni – quinquennio complicato dal crac Encor – che presenterà il consuntivo di legislatura e attenderà il giudizio dell’assemblea. Quasi scontato, ovviamente, anche se le sorprese possono essere dietro l’angolo.
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Sul fronte della strategia il Pd correggese, a guida di Marco Moscardini (capogruppo in consiglio), lavora ormai su alcuni punti fermi: i democratici avranno una loro lista unitaria ma il partito è al lavoro per formarne altre, d’appoggio al candidato e alla lista, pescando nel grande mare della civicità cittadina. «Una cosa è certa – afferma Moscardini – noi cercheremo di centrare l’obiettivo al primo turno, evitando il ballottaggio ». Un’impresa alla quale manca all’appello ancora “gamba”: quella più a sinistra dei democratici con la quale i contatti sembrano essere ancora in alto mare: «E dire – conclude Moscardini – che si tratta di almeno un migliaio di voti “ballerini”». Si vedrà cosa accadrà.
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Il patto patto a destra. A destra il primo obiettivo è chiaro: raggiungere un accordo di ferro tra Lega e Forza Italia per fare una lista unitaria del centrodestra cittadino. Un nucleo di “patto” esiste già «anche perché è stato benedetto sia dagli organismi provinciali che regionali – spiega il segretario della Lega Riccardo Rovesti, 39 anni, in carica dal 2015, bancario – con l’obiettivo di fondare, anche qui, l’esperienza di buon governo delle regioni del nord, in particolare di Veneto e Lombardia». Di coalizioni giallo-verdi, la Lega correggese non vuole sentire parlare: «La nostra lista sarà convintamente alternativa ai 5 Stelle e al Pd». E anche se tra i nomi in pole per la candidatura a sindaco c’è proprio quello di Rovesti, su questo punto i giochi sono aperti.
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«È vero che stiamo lavorando per una lista unitaria del centrodestra – afferma Gianluca Nicolini, Forza Italia, capogruppo in consiglio di Centrodestra per Correggio che rappresenta anche le istanza della Lega – ma è altrettanto scontato che la differenza, in una competizione elettorale complessa come quella che abbiamo di fronte, la farà un candidato sindaco autorevole e apprezzato dalla città e un progetto che convinca i differenti strati sociali e produttivi della nostra realtà». Dunque sui nomi la partita è tutta da giocare. «È necessario avviare una fase di confronto con i cittadini, con gli imprenditori, con gli operai e con i rappresentanti delle associazioni – conclude l’azzurro – per formare un programma convincente che ci garantisca numeri anche nel caso di un ballottaggio. Il nome del candidati sindaco verrà di conseguenza». —
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