L’alba amara di un anno fa, quando l’Enza inondò il centro di Lentigione
Brescello, oltre 1.100 le persone sfollate dalla frazione con le case finite sott’acqua Un 89enne morì di infarto mentre spalava. Stasera la fiaccolata in ricordo
BRESCELLO. Era piovuto tanto in quei giorni, in tutta la Regione, e contemporaneamente le temperature avevano portato allo scioglimento della neve in Appennino. Fiumi e torrenti andarono in piena, toccando alti livelli. Ma mai, i residenti di Lentigione, andati a letto la sera dell’11 dicembre, avrebbero pensato di svegliarsi il giorno successivo con i piedi bagnati. Un’esperienza che non dimenticheranno mai più.
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IL RISVEGLIO E LA RABBIA. Su questo aspetto, il ricordo dei lentigionesi è unanime. Nelle prime ore di quella mattina, moltissimi scesero da letto e i piedi, anziché toccare il pavimento, incontrarono l’acqua. Che non era, purtroppo, quella di una lavatrice guasta o di un frigorifero spento. Era acqua dell’Enza, che aveva rotto in via Imperiale e che aveva creato un vero e proprio fiume nel centro della frazione. Uno scenario apocalittico al quale i cittadini non erano stati preparati: non era arrivato nessun segnale di pericolo dalle autorità preposte. Panico e scoramento hanno accompagnato per giorni i tanti residenti evacuati, costretti ad abbandonare per giorni le proprie case, in attesa del deflusso delle acque.
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In totale, 1.157 sono state le persone sfollate: la stragrande maggioranza è riuscita a trovare sistemazioni autonome, altre si sono appoggiate al Kaleidos di Poviglio o negli alberghi. Una volta trovata una sistemazione idonea per tutti, arrivò poi il momento delle responsabilità. I cittadini non risparmiarono feroci critiche nei confronti dei commissari che in quel periodo gestivano il Comune, così come nel vortice finì anche Volmer Bonini, responsabile della protezione civile brescellese, né tanto meno venne risparmiata Aipo. I primi confronti pubblici furono molto caldi e anche nei mesi successivi il tema ritornò spesso alla ribalta. Su questo aspetto, la procura ha aperto un’inchiesta, anche se senza indagati.
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I VOLONTARI. Se da un lato ha lasciato grande amarezza la mancata allerta, dall’altro non si può non sottolineare la massiva risposta del mondo del volontariato che già a poche ore dall’inondazione è entrato in gioco per aiutare i lentigionesi a spazzare via le tracce del passaggio dell’acqua. A Lentigione giunsero 16 squadre della Colonna Mobile Nazionale, 12 della Colonna Mobile Regionale ed altre 16 da tutte la associazioni di volontariato di protezione civile della provincia, attivate dal Coordinamento provinciale. In tutto circa 200 volontari che sommati a tutti quelli impegnati al Kaleidos, nella raccolta indumenti e nelle attività di sorveglianza, hanno formato quel piccolo esercito che ha contribuito affinché fossero ridotti al minimo i disagi per gli alluvionati. I componenti del gruppo comunale brescellese di protezione civile hanno operato ininterrottamente per giorni, anche dopo la partenza delle squadre venute da fuori, per soddisfare tutte le richieste che arrivavano dai cittadini.
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LA VITTIMA . In quei giorni difficili si è detto e ripetuto che era stata una grande fortuna che l’Enza, con la sua potenza, non avesse fatto alcuna vittima. A ben guardare, se anche è vero che nessun lentigionese ha perso la vita in mezzo all’acqua, è anche giusto ricordare la morte di un anziano più o meno direttamente connessa all’evento. Renzo Porzani, 89 anni, morì un paio di giorni dopo l’esondazione, dopo aver ripulito casa dal fango.
Anche a fronte dell’arrivo dell’acqua Porzani – così come altri residenti – aveva scelto di non abbandonare l’abitazione e aveva iniziato a ripulirla, aiutato dai familiari. Ma un malore improvviso lo ha stroncato, rendendo vano ogni soccorso.
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LA PROCESSIONE. In occasione dell’anniversario dell’alluvione, questa sera a Lentigione i cittadini torneranno a riunirsi. Lo faranno nel corso di una serata dal titolo “A un anno dall’alluvione”. Il programma prevede il ritrovo alle 20.30 in piazza Martiri e, a seguire, la messa che si svolgerà nella chiesa della Santissima Annunziata. Al termine della funzione si terrà una fiaccolata per le vie del paese verso l’argine. La serata sarà accompagnata da interventi dei rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, e del Comitato cittadino alluvione Lentigione.
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