Adolescenti subito ricollocati e seguiti da assistenti sociali
I minorenni che erano accolti in quella comunità sono stranieri o reggiani non accompagnati o con difficoltà
reggio emilia. Accertato che tutti i minori accolti nella comunità don Altana stavano bene, la seconda preoccupazione degli educatori della Dimora è stata quella di trovare un’altra adeguata collocazione ai ragazzi che, evidentemente, non potevano più stare in quella struttura.
Immediatamente sono quindi stati allertati i vertici della cooperativa e i servizi sociali, mentre la questura ha messo a disposizione due furgoni per trasportare gli adolescenti. Così, in poche ore, tutti i dodici minorenni hanno trovato accoglienza in altre comunità reggiane, che hanno dato la loro disponibilità. La Don Altana ha aperto a Cavazzoli nel 1998 – un anno prima della morte del parroco reggiano di cui porta il nome – e accoglie minori stranieri non accompagnati e minori italiani e stranieri provenienti da percorsi detentivi minorili come misura alternativa al carcere, su invio dei servizi sociali del territorio, offrendo accoglienza abitativa temporanea tutelata e percorsi educativi individuali volti all’inserimento sociale sul territorio.
La maggior parte dei posti disponibili è regolata da una convenzione con le Farmacie comunali riunite – che sostengono molta parte del welfare reggiano – e vi lavorano un totale di otto educatori, una cuoca, un’addetta alla pulizia e un coordinatore.
Fra i vari compiti, gli educatori si occupano del sostegno nell’apprendimento della lingua italiana, passaggio essenziale per un inserimento sul territorio dei cittadini stranieri, l’orientamento alla conoscenza e al corretto accesso ai servizi del territorio e l’esperienza di socializzazione, spesso compromessa. —
L.G.
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