Gazzetta di Reggio

Reggio

Droga, smantellata la rete delle Reggiane

Enrico Lorenzo Tidona

Retata con 19 arresti in carcere e 34 indagati in totale. Sequestrati 13 chili di droga, nascosta anche al Parco Ottavi

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Il trafficante in grado di fornire chili di eroina viveva in via Turri, 8 etti di eroina sono stati trovati a Parco Ottavi e lo spaccio, lo stoccaggio e il taglio della droga avvenivano alle ex Reggiane. Tracce tangibili secondo cui Reggio Emilia è passata da piazza di piccolo spaccio a canale di rifornimento. Un riferimento su scala anche nazionale, con la formazione di una filiera sgominata ieri da una retata che ha toccato tre quadranti critici in città, illuminati a giorno dall’operazione della questura di Reggio, che ha eseguito dall’alba 27 misure cautelari, di cui 19 in carcere, quattro agli arresti domiciliari e quattro dell’obbligo di dimora, emesse dal giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi su richiesta della procura. A capo del sistema ci sarebbe Hysi Banush, 41 anni – residente da poco nel palazzo andato a fuoco in via Turri 33 – in grado di spostare chili di droga, considerato un trafficante di alto livello. Sotto di lui ci sono Karim Belsaid, 33 anni, che nascondeva 3 etti di eroina in una macchina, e Brahim Messaudi, altro sodale. Alla fine della giornata si configura una delle più rilevanti operazioni antidroga della storia recente di Reggio, visto il numero di misure e la mole dell’indagine, culminata in 144mila intercettazioni, con un’ordinanza di 550 pagine e 880 capi d’accusa per i reati di detenzione e spaccio di droga contestati a 34 indagati in totale.

I SEQUESTRI

La droga che gira in città si pesa in chili, anche quando si tratta di quelle pesanti. Lo indicano i sequestri ingenti avvenuti con questa operazione denominata “Rexit”, indagine avviata nel novembre 2015 come prosieguo dell’operazione “Exit” partita dalle segnalazioni dei cittadini su un traffico di eroina nell’area delle ex Reggiane e che, nel giugno 2017, aveva già portato alla esecuzione di 11 misure cautelari. Nella seconda operazione sono stati quindi trovati nove chili di eroina, due chili di cocaina, un chilo e mezzo di hascisc, un chilo di marijuana e 119 piantine di marijuana. Uno dei ritrovamenti più ingenti è quello in capo a Bouadidi Said, 26 anni, marocchino residente a Modena, trovato con un chilo e mezzo di cocaina. Stupefacente che gravitava su Reggio: mentre in “Exit” la droga veniva da fuori, in “Rexit” viene acquistata a Reggio con ordini anche da fuori città.

EROINA a CAPODANNO

Ruolo decisivo lo ha avuto la ricostruzione delle comunicazioni tra i vari livelli del traffico. Uno dei quattro indagati finiti agli arresti domiciliari è un uomo di 38 anni di Montalbano Jonico, venuto da Matera a Reggio per comprare un chilo di eroina dai trafficanti “reggiani” in corrispondenza del capodanno 2016, intercettato e arrestato allora in flagranza, che ha permesso di collegare i fili dell’inchiesta.

La droga veniva comprata anche a Milano e con un principio attivo del 97%, per poi essere tagliata e venduta con un principio attivo dal 50 al 10%. «Dobbiamo cucinarla» si dicevano i trafficanti intercettati: in alcuni casi sembra che il taglio avvenisse anche dentro alle Reggiane, luogo poi di «centinaia di cessioni, quotidiane che avvenivano in favore di decine e decine di assuntori». —



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