E intanto c’è chi fruga tra i resti delle cantine a caccia di pentole
reggio emilia. Il palazzo di via Turri 33 è sotto sequestro e nessuno, residenti compresi, può ufficialmente accedere agli appartamenti e ad alcun piano dell’edificio. Evidentemente però c’è qualcuno che è riuscito a trovare un modo per entrare, almeno, ai livelli inferiori.
Ieri mattina infatti, aspettando sul posto l’arrivo della polizia scientifica da Roma e Bologna, con l’intento di fotografare i resti bruciati spostati dai vigili del fuoco e ammassati in un’area all’aperto sullo stesso livello delle cantine, è stata notata sul retro dell’edificio – con non poca sorpresa – una donna di nazionalità cinese intenta a frugarvi dentro con grande attenzione.
Munita di guanti e mascherina la signora, che vive in uno di quei condomini, ha spiegato di essere alla ricerca «di pentole e mestoli per cucinare. Ne ho già prese alcune e le ho pulite, sono buone si possono ancora utilizzare».
Trovato il “bottino” che cercava, la donna è poi andata via, sgusciando fra i vicoletti e i corridoi degli enormi palazzi di via Turri, senza essere fermata da nessuno. —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
