Il trafficante salvato domenica dall’incendio di via Turri
Lo sfollato Hysi Banush albanese di 41 anni è considerato il fornitore di parte consistente dei traffici finiti nell’inchiesta
REGGIO EMILIA. Sapevano che era vicino ma fino alla sera della tragedia dell’incendio in via Turri 33 non sapevano nemmeno quanto. Hysi Banush, albanese di 41 anni, considerato un grosso fornitore di eroina, aveva infatti cambiato da pochissimo casa, trasferendosi nel palazzo dal quale, domenica scorsa, anche lui è stato salvato assieme alla moglie e alle due figlie dal rogo che ha portato alla morte di altri due inquilini e all’intossicazione di quasi 40 persone. Una coincidenza senza rilievo di fatto per l’indagine “Rexit” contro lo spaccio e il traffico di droga a Reggio. Banush è stato il primo ad essere arrestato, martedì sera in un bar di Reggio, da parte della Squadra Mobile, che lo aveva nel frattempo monitorato dopo che l’uomo era tra gli sfollati per l’inagibilità del palazzo di via Turri. L’albanese aveva un precedente sempre per spaccio di rilevanti quantitativi di droga. Quando era sotto indagine da parte della Mobile, però, non era residente in via Turri. Risulta essere regolare sul territorio, con un permesso familiare, difeso ora dall’avvocato Domenico Noris Bucchi, che ieri ha incontrato il suo assistito in carcere, alla Pulce di Reggio, e che non rilascia dichiarazioni in attesa di esaminare l’ordinanza.
Gli arresti, avvenuti quasi tutti dalle prime ore di mercoledì mattina, hanno visto l’impiego di molti agenti e anche di tre auto, ora della polizia, precedentemente sequestrate a spacciatori di droga. «Dopo questa operazione le Reggiane non sono più un luogo di spaccio - ha detto il questore Antonio Sbordone - Si tratta di una operazione che segna la storia dell’antidroga a Reggio. Siamo riusciti in qualche modo a condizionare il sistema in tutte le sue parti».
«Questa indagine è stata portata avanti con intelligenza e tattica - ha dichiarato il procuratore capo Marco Mescolini - E non finirà qui: il mio ufficio ha indicazioni sulle quali investirà molto. Dove ci sono elementi di spunto investigheremo ancora di più». Un anticipo su una probabile terza tranche di indagine: «Ci stiamo dedicando anche al contrasto economico per vedere dove vanno a finire i soldi di trafficanti e spacciatori». —
E.L.T.
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