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Incidenti, in calo morti e feriti educazione stradale da primato

Enrico Lorenzo Tidona
Incidenti, in calo morti e feriti educazione stradale da primato

Nei primi sei mesi dell’anno 8 decessi contro i 24 registrati a Reggio nel 2017 Guidone (Polstrada): non solo multe, corsi a 5mila persone tra studenti e adulti

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REGGIO EMILIA. «Nonostante la percezione risulti alle volte diversa, il numero degli incidenti è in costante calo a Reggio Emilia». Il comandante della polizia stradale, Ettore Guidone, ha tracciato ieri un primo bilancio di fine anno sull’operato dei suoi uomini, impegnati in controlli serrati sulle strade così come sull’opera ormai capillare di educazione stradale tra scuole e imprese, che coinvolgono migliaia di persone. La riduzione del numero di incidenti a Reggio Emilia segue la riduzione dell’impatto a livello nazionale negli ultimi periodi, dove però ci sono meno lesioni ma più vittime. Allungando lo sguardo sempre a livello nazionale, dal 2001 a oggi i morti sono dimezzati. 

MENO MORTI E FERITI
Sulle strade reggiane calano morti e feriti. Lo conferma la polizia stradale, rendicontando ieri alcune delle attività svolte dal reparto – in servizio ci sono 73 agenti con particolare riferimento all’educazione stradale. In dettaglio, nei primi sei mesi dell’anno sono avvenuti in provincia di Reggio 749 incidenti con lesioni, in cui otto persone hanno perso la vita e 938 hanno riportato ferite. Nei 1.643 sinistri dell’anno scorso, invece, i morti erano stati 24 e i feriti 2.123.

Numeri questi inferiori ai dati del 2016, che ha registrato 1.886 incidenti stradali, con 34 morti e 2.520 guidatori feriti. Le principali cause restano l’elevata velocità e la distrazione alla guida su ogni tipo di strada.

Le campagne contro le stragi del sabato sere e l’abuso di alcol hanno avuto però effetto concreto sull’incidenza dei sinistri.

CONTROLLI SUI PULLMAN

Tra le attività illustrate dal comandante Guidone anche il controllo dei pullman in partenza per le gite scolastiche: circa 100 quelli ispezionati quest’anno, di cui 25 risultati irregolari a causa di gomme lisce, cinture di sicurezza difettose o assenti, o perché gli autisti non erano in regola con gli obblighi della normativa sui turni di riposo. «I controlli scattano sia su nostra iniziativa sia su segnalazione da parte dei dirigenti scolastici» spiega il comandante».

EDUCAZIONE STRADALE

Quanto all’educazione stradale, «non si tratta di un’attività irrilevante perché la sicurezza stradale non si migliora solo facendo multe» spiega Guidone. Il comandante informa infatti che nel 2018 sono stati «formate» alla guida sicura circa 5.000 persone tra cui 1.500 studenti, ai quali si aggiungono dipendenti dell’Enel e delle Poste. Nel 2015, i partecipanti ai corsi erano stati solo 1.500, segno di un incremento notevole dell’impegno profuso dagli agenti e testimoniato ieri anche dalla presenza della responsabile provinciale del Miur per l’educazione stradale, Maria Pia Pieracci, e di numerosi insegnanti delle scuole della città e della bassa reggiana. —

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