Mescolini rassicura «Controlli accurati cerchiamo i colpevoli»
REGGIO EMILIA. «Martedì abbiamo chiesto ed effettuato un controllo nei palazzi di via Turri con i vigili urbani per escludere che ci potessero essere situazioni paragonabili a quelle che ci apprestiamo a ricostruire dopo l’incendio. Era un atto dovuto ma necessario dopo quanto successo e per verificare che non vi fossero condizioni di pericolo. L’esito è negativo».
Il procuratore capo Marco Mescolini sta cercando di capire quale sia stato l’innesco che nella notte di domenica in via Turri ha ucciso due persone e ne ha intossicate 38.
«Abbiamo mandato sul posto un gruppo misto formato da uomini della polizia scientifica di Reggio, Bologna e Roma per avere una ricostruzione il più celere e precisa possibile di quanto accaduto. Da questo capiremo quanto oltre andare per capire quali siano le colpe e chi siano gli eventuali responsabili», ha ribadito il capo della procura di Reggio.
Rilevante però, rimarca il procuratore Mescolini, «il fatto che la polizia centrale impegni anche reparti centrali di Roma per un fatto che per la città è di una drammaticità unica e su cui il mio ufficio e la polizia di Stato, come tutti gli altri appartenenti alle istituzioni, stanno dando il massimo».
Il rogo letale è partito da una cantina del palazzo al numero 33 che potrebbe essere stata occupata abusivamente. —
E.L.T.
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