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Reggio Emilia, la protesta dei cittadini: «Da tre mesi via Guasco è senza illuminazione»

Massimo Sesena
Reggio Emilia, la protesta dei cittadini: «Da tre mesi via Guasco è senza illuminazione»

Questo il messaggio che campeggia su ogni porta e su ogni vetrina della strada. L’assessore Tutino: «Tra pochi giorni il cantiere chiude e la luce sarà migliore»

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REGGIO EMILIA. Da strada dissestata e abbastanza anonima a primo biglietto da visita del nostro centro storico per chi proviene da ovest: nei desiderata dei progettisti, la riqualificazione di via Guasco avrebbe dovuto diventare questo. E in effetti, l’impressione di una via “nobile”, la si percepisce nella nuova pavimentazione, pensata addirittura per i non vedenti: una strada elegante, curata, e non più trascurata come era fino a qualche tempo fa, semplice strada che portava al palasport o mini-raccordo per chi, dalla circonvallazione, doveva poi immettersi in auto su viale Magenta.

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Invero, l’impressione di una via nobile la si ha soltanto di giorno, alla luce del sole e – soprattutto – a patto di concentrarsi sui cubetti della pavimentazione, di guardare basso e – ad esempio – non distrarsi guardando le vetrine delle attività commerciali, i portoni delle case e financo le grondaie. Perché – qualora il vostro sguardo si posasse su quei manufatti – non potreste fare a meno di notare che hanno tutti una cosa in comune: un biglietto, con un testo scritto al computer: “Le luci della strada sono spente da tre mesi, speriamo vengano riaccese”.

Una viacrucis con “stazioni” tutte uguali dalla fine del cantiere della vicina piazza Gioberti fino all’imbocco della circonvallazione: ad ogni portone, ad ogni grondaia, la stessa “speranza”. Ma soprattutto, la stessa constatazione, ovvero che l’illuminazione in questa via d’ingresso alla città, manca da tre mesi. E se a settembre la cosa era tollerabile, non si può dire lo stesso ora che è buio già prima delle cinque del pomeriggio, e una via comunque popolata di attività commerciali che rimane al buio, tutto è fuorchè un biglietto da visita.

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In realtà, basta allungarsi verso la circonvallazione e si nota che i lampioni sono previsti ma devono essere accesi. La conferma arriva dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Mirko Tutino, che in queste settimane – tra il cantiere della riqualificazione della piazza Gioberti e le modifiche alla viabilità tra viale Timavo, via Guasco e viale Magenta – ha monitorato la zona, ma evidentemente non aveva visto i biglietti della denuncia/preghiera dei residenti e dei commercianti di via Guasco.

«Il cantiere di via Guasco – dice l’assessore – dovrebbe chiudere tra pochi giorni e credo che l’illuminazione sarà anch’essa attiva con la consegna della via oggetto di un importante restyling. Tra l’altro sarà sicuramente una illuminazione qualitativamente migliore di quella che c’era prima che aprisse il cantiere della ristrutturazione».

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