Banda larga a Fogliano e Massenzatico per settemila reggiani
Internet ultraveloce in case e aziende delle due frazioni L’assessore Montanari: «Ci qualifica come città europea»
REGGIO EMILIA. S’allarga l’abbraccio della banda larga sul territorio reggiano. Oltre alla città e l’area di Coviolo, ora sta per approdare a Fogliano e Massenzatico, nuove tappe di una gemmazione destinata a catturare spazi sempre più ampi. Il tutto grazie ad una felice intesa fra l’amministrazione comunale e i Centri Sociali.
Si tratta di una esperienza così virtuosa che ha fatto vincere al progetto di Coviolo un concorso europeo e ha indotto ad estendere il servizio ad altre frazioni cittadine. Con questa seconda tornata saranno altre decine le aziende, 7mila i cittadini e 3mila le famiglie che potranno accedere più celermente alla rete creata in collaborazione con il Comune e Lepida spa. «Con una connessione veloce – ha osservato ieri il sindaco Luca Vecchi – si migliora la qualità del lavoro e della vita di migliaia di persone. Ciò inoltre testimonia la vivacità civica della nostra comunità che attiva un progetto di partecipazione comunitaria che non ha eguali. Dopo Coviolo ora tocca ad altri reggiani».
L’estensione della banda ultralarga «qualifica Reggio a città europea – ha aggiunto l’assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari – e riflette la felice esperienza della solidarietà che ha caratterizzato la nascita delle Farmacie Riunite. I centri sociali diventano attori di una cooperazione che consente, a bassi costi, l’estensione di un servizio indispensabile come quello della connessione ad Internet”.
Le comodità ottenute a Coviolo con il progetto sono state testimoniate dal presidente del centro sociale “Coviolo in festa”, Massimo Vezzosi, che ha gioito per la possibilità di navigare in rete, scaricare materiale, studiare accedere a servizi e gestire il tempo libero. Il sistema prevede che Lepida porti la banda ultralarga pubblica a 1 gigabit fino al centro sociale, dove viene istallata un’antenna che rilancia il segnale in uno spazio circostante che va dai 2,5 ai 5 chilometri. Ognuno deve ovviamente istallare una propria antenna per captare il segnale. I vecchi “catomes tot” diventano così un nuovo prezioso punto di aggregazione.
Rosanna Cattani, presidente del centro sociale di Fogliano, ha infine anticipato per le 20.30 del 18 dicembre l’assemblea per raccogliere le prime adesioni. A gennaio toccherà poi a Massenzatico ma hanno già manifestato interesse anche Masone e Cadè. L’unicità del progetto e le sue caratteristiche sono state infine ribadite da Nicoletta Levi, funzionario del Comune che si occupa di seguire questo il servizio. —
L. V.
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