Codice degli appalti Sindacati in sciopero
REGGIO EMILIA. L’applicazione del codice degli appalti ai settori gas-acqua ed elettrico, di cui fanno parte aziende come Enel, Iren ed Hera, rischia di destabilizzare 70mila posti di lavoro, bloccare 2,5 miliardi di investimenti, rincarare le tariffe e peggiorare la qualità dei servizi. Lo denunciano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl Reti e Uiltec mentre proclamano per lunedì lo sciopero nazionale del comparto. Nella nostra città la protesta sarà manifestata anche con un presidio territoriale davanti alla prefettura, in corso Garibaldi, dalle 10 alle 12. Vi parteciperanno sindacati e lavoratori delle province di Reggio e Parma. Il codice degli appalti obbliga le imprese titolari di concessioni, che abbiano ricevuto l’affidamento senza gara, ad affidare ad altre società una quota pari all’80% dei propri contratti, mantenendo solo per il restante 20% la possibilità di ricorrere alla gestione diretta attraverso proprie società controllate o collegate.
«Se questa scellerata interpretazione della norma dovesse applicarsi – spiegano i sindacati – la gestione organizzativa di molte società subirebbe una frantumazione che le trasformerebbe in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici, dequalificando servizi essenziali per la comunità, senza poter fare gli investimenti necessari per modernizzare le infrastrutture energetiche». —
L.S.
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