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Il giorno prima è deceduta l’anziana di cui si occupava

M.F.

Myroslava Styranivska da anni era al servizio di famiglie con persone anziane e malate Era molto apprezzata per la sua serietà e dedizione 

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guastalla. Travolta e uccisa da un furgone il giorno dopo la morte dell’anziana che aveva assistito per nove anni. Myroslava Styranivska, infatti, negli ultimi nove anni aveva assistito, abitando nella stessa casa, la donna che è morta proprio mercoledì. Oggi sono in programma i funerali dell’anziana, e anche “Maria” si stava preparando a partecipare a questo momento doloroso, per lei e per la famiglia che l’aveva ospitata. Myroslava sarebbe rimasta in quella casa fino a quando non avesse trovato un’altra occupazione.

«Sono arrivata a casa intorno alle 17 – ha raccontato ieri sera la nipote dell’anziana di cui stamattina si celebra il funerale – e non vedendo la luce a casa della zia ho pensato che era strano che Maria non fosse ancora rincasata. Poi sono andata in farmacia. È stato lì che mi ha raggiunta un’amica di Maria e mi ha detto di correre qui perché era successo un brutto incidente: “Maria è morta”, mi ha detto. Ma io non ci volevo credere... Poi sono arrivata qui. La polizia mi ha chiesto di fare il riconoscimento: purtroppo si tratta proprio di lei. Faccio ancora fatica a crederlo».

La Styranivska era una cittadina ucraina arrivata in Italia, come tante altre donne del suo paese, per cercare di trovare un lavoro e mandare così i soldi alla famiglia rimasta a casa.

Originaria di Chodoriv, paese della provincia di Leopoli, venti anni fa era arrivata in Italia, da 15 viveva a Guastalla. Con la sua dedizione e serietà prestava un servizio fondamentale per le famiglie di cui ha assistito i congiunti anziani o malati.

A dirlo sono i lunghi anni di lavoro presso gli stessi nuclei familiari. A Guastalla per dieci anni aveva prestato servizio presso la stessa famiglia poi, alla morte dell’anziano di cui si occupava, era passata al servizio di un’altra famiglia, quella che tutt’ora la ospitava. “Maria” era vedova da tre anni. Il marito era rimasto in Ucraina, come anche i figli.

Le amiche connazionali parlano di due figli e diversi nipoti, ai quali ieri sera è arrivata, terribile, via telefono, la notizia dell’accaduto.

La salma della donna è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, a disposizione del magistrato che forse oggi deciderà se fare eseguire l’autopsia. Mettere a punto le pratiche del funerale richiederà tempo, anche perché, come si presume, la sepoltura avverrà in Ucraina. —

M.F.

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