Li trova appoggiati all’auto «Spostatevi», ma lo picchiano
Condannati due ragazzi dopo l’aggressione nel parcheggio del ristorante Il Covo Il proprietario ha perso due denti. Danni per 600 euro alla macchina dell’amica
Hanno 18 e 26 anni, stanno parlando fuori da un ristorante a tarda ora ma, invece che sedersi su delle sedie, si sono appoggiati sull’auto di uno sconosciuto. Tutto bene per i due ragazzi albanesi, finché non esce il proprietario della vettura, accompagnato da un’amica. Quest’ultimo chiede ai due di alzarsi dall’auto, ricevendo per tutta risposta un pestaggio in piena regola che costa all’uomo due denti e alla donna danni alla sua auto, parcheggiata poco più in là.
La vicenda è relativa a un’aggressione avvenuta nel 2016 fuori dal ristorante Il Covo di Reggio Emilia, approdata ieri in aula dove i due ragazzi hanno patteggiato una pena di 1 anno e 4 mesi, pena sospesa, difesi dall’avvocato Mario Di Frenna. La violenta aggressione era avvenuta in una normale serata, culminando con una lesione considerata poi dalla Procura grave e permanente. Il sostituto procuratore Giulia Stignani aveva ricostruito nel fascicolo l’episodio. Il proprietario dell’auto era uscito vedendo subito i due ragazzi che sostavano appoggiati sulla sua auto. Da lì è partita una discussione che si è subito infiammata, e terminata con il pestaggio davanti all’auto usata come appoggio.
Il tutto è avvenuto davanti agli occhi della donna, anche lei uscita dal ristorante con l’amico. Alla fine, ad avere la peggio, è stato l’uomo, al quale hanno rotto la bocca, facendogli saltare due denti. Non contenti, però, i due aggressori si sono accaniti anche sull’auto della donna, procurandole danni per 600 euro.
Dopodiché è scattata la denuncia con l’accusa di danneggiamento, oltre alle lesioni gravi. I due malcapitati hanno quindi chiesto il risarcimento del danno per parte civile, che è stata poi respinta una volta scelta la strada del patteggiamento.
I due albanesi, entrambi residenti a Reggio, hanno infine risarcito il danno offrendo una somma di denaro. Pur cercando di ridurre la portata delle loro responsabilità, hanno scelto di trovare alla fine un accordo con la Procura. —
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