Maxi polo di Arceto: Lambrusco, ricerca e la scuola di cucina
Scandiano, il progetto di sviluppo realizzato da Pre.Gel ed Emilia Wine presentato agli amministratori locali nella sede di Gavasseto
SCANDIANO. La scuola internazionale di cucina, il magazzino automatizzato, i centri di sviluppo e di ricerca, la realizzazione di un prodotto naturale efficace ricavato dal mosto. Prosegue a grandi passi il progetto per il nuovo polo agricolo di Arceto che stanno realizzando PreGel, colosso internazionale nei semi-lavorati alimentari con rapporti commerciali in 130 nazioni e venti filiali estere, e la cantina sociale Emilia Wine.
La visita. Un percorso fortemente voluto da Luciano Rabboni, fondatore della Pre.Gel, e illustrato ieri ai rappresentanti degli enti locali che hanno compiuto una visita nella storica sede aziendale di Gavasseto. Rabboni e il direttore generale Marco Casol hanno incontrato il sottosegretario alla Presidenza regionale Giammaria Manghi, il sindaco di Scandiano Alessio Mammi e il presidente della Provincia Giorgio Zanni per fare il punto sul cammino, dopo che la conferenza dei servizi ha dato il via libera definitivo alla costruzione del complesso, destinato a portare con sé anche decine di nuovi posti di lavoro.Per ora del polo esiste solo un plastico, che racconta bene dell’ampiezza e delle ambizioni di Pre.Gel ed Emilia Wine. L’area verrà edificata sulla tangenziale di Arceto, a fianco della sede della cantina principale dell’ Emilia Wine, e diventerà «il futuro della Pre.Gel. Il nostro futuro è là, in questo nuovo spazio», ha sottolineato Rabboni.
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Il progetto. Il polo prevede una parte produttiva dove lavorare l’uva ancellotta, base del lambrusco, un centro di ricerca e sperimentazione e un magazzino completamente automatizzato, in grado di gestire le confezioni sistemate su 25mila pallet grazie a veicoli gestiti da computer. Il cuore sarà rappresentato da un grande edificio a due piani che ospiterà una scuola di formazione sulla gastronomia. Non una novità per Pre.Gel, che già oggi gestisce attività didattiche in mezzo mondo, con ventitré scuole nei vari continenti. La sede principale sinora era quella di Charlotte, negli Usa, dove ogni anno transitano fra le tremila e le quattromila persone per corsi assortiti. «Ora vogliamo trasformare il polo di Arceto nella struttura principale: all’estero il fascino italiano nel settore cibo è fortissimo e anche le lezioni qui garantiscono maggior attrattività. Parliamo di migliaia di utenti, che soggiorneranno in zona, porteranno anche turismo e conosceranno il territorio» spiegano Rabboni e Casol.
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È poi prevista la piantumazione di circa mille e trecento piante nell’intera zona, già previste dal progetto e indicate anche come misura di ristoro per il consumo di terreno. Per ora la produzione classica di Pre.Gel rimarrà a Gavasseto, mentre il magazzino e la logistica si sposteranno appunto nella nuova casa di Arceto, dove esistono gli spazi per realizzare i nuovi impianti. Il percorso con Emilia Wine sarà ovviamente facilitato, il passaggio del mosto dell’uva ancellotta richiederà pochi minuti.
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