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Muore mentre attraversa la strada in bici travolta da un’auto e poi da un furgone

Miriam Figliuolo
Muore mentre attraversa la strada in bici travolta da un’auto e poi da un furgone

La vittima è la badante 62enne Myroslava Styranivska. Il secondo mezzo è fuggito e ora la polizia cerca il conducente

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Si chiamava Myroslava Styranivska, 62 anni, originaria di Chodoriv, della provincia ucraina di Leopoli, da 20 anni in Italia, di cui gli ultimi 15 a Guastalla. È lei la donna investita e uccisa, poco prima delle 17 di ieri, mentre attraversava via Cisa Ligure con la bicicletta, a poche decine di metri di distanza dall’abitazione dove aveva vissuto negli ultimi nove anni, a servizio come badante.

L’incidente

Due i mezzi coinvolti nello schianto, tra cui un furgone fuggito senza prestare soccorso dopo avere trascinato il corpo della donna per oltre cento metri. Il conducente è scappato, lasciando dietro di sé, sull’asfalto, la salma senza vita della donna e una lunga scia di sangue.

L’altro mezzo, una Lancia Ypsilon, su cui una coppia di anziani del posto viaggiava verso la periferia, ha colpito per primo la donna e la sua bicicletta. La 62enne è volata sul cofano dell’auto e sul parabrezza. Per l’impatto il vetro della Lancia si è rotto.

In quello stesso istante il furgone stava arrivando nel senso di marcia opposto e ha centrato il corpo della donna che stava volando sull’asfalto dopo il primo urto. Il mezzo lo ha centrato mentre forse la donna era ancora viva, e lo ha trascinato per oltre cento metri, prima di scaricarlo in corsa. Nessun segno di frenata, nessuna esitazione.

A quell’ora non c’erano passanti: nessuno ha assistito all’incidente. Diverse persone dall’interno dei negozi e delle attività che si affacciano in quel tratto di strada hanno raccontato di avere sentito un rumore forte e di essersi poi precipitati fuori.

il soccorso

Ma a quel punto per la Styranivska non c’era già più nulla da fare. Tra loro c’era anche un medico che per primo l’ha soccorsa: «Sono sceso dal mio ambulatorio e l’ho raggiunta – racconta Emilio De Tata – .Ma era già morta. Non ho potuto fare nulla per lei».

Il corpo della donna è rimasto steso a terra in una pozza di sangue, in mezzo alla strada, subito dopo l’incrocio tra via Cisa Ligure e via Spinella. L’impatto con la prima auto era avvenuto cento metri prima, nei pressi della concessionaria Zatti.

la caccia al pirata

Immediata la richiesta di aiuto al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza e un’automedica, mentre anche la polizia stradale di Guastalla e la polizia municipale Unione Bassa reggiana, con diversi mezzi, hanno raggiunto il luogo dell’incidente. Il tratto di via Cisa Ligure tra il benzinaio e la rotonda del parcheggio del supermercato Conad in pochi minuti è stato chiuso al traffico. La caccia al pirata è scattata subito dopo.

I sanitari purtroppo nulla hanno potuto per la 62enne. È cominciato invece il meticoloso lavoro di repertazione degli agenti della Polstrada, raggiunti subito dopo dal comandante del distaccamento locale, Nicola Di Lernia. —



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