«Ora la fase complicata è far partire i cantieri»
«Essere arrivati alla sottoscrizione dell’Accordo di programma quadro – spiega il sindaco Enrico Bini – significa di fatto essere entrati nella fase più strettamente concreta ma anche più complicata del progetto: far partire i cantieri, con le risorse che sono ora disponibili su tutte le “schede” che compongono la Strategia d’area. Ora comincia il lavoro vero, su agricoltura ma anche scuola e formazione, turismo sostenibile, servizi e politiche per la salute, azioni su trasporti e mobilità, interventi per aumentare l’attrattività del territorio anche come luogo dove poter vivere. Una prospettiva di grande importanza per l’Appennino nei prossimi anni: contiamo di vederne ricadute e risultati per molto tempo: è una nuova prospettiva per un territorio che ne ha grande bisogno». Per la Lucatelli, «l’Appennino emiliano rappresenta un esempio interessante in quanto a capacità di far rete a livello imprenditoriale e di disegnare modelli educativi rivolti al futuro. Una delle 70 aree interne che ha mostrato maggiore dinamismo e capacità progettuale, per cui è guardata con attenzione dalle altre in questa sua fase di sviluppo concreto delle azioni». —
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