Otto volti impegnati nei progetti per la città
A intervenire sul palco, prima del sindaco Vecchi, sono stati alcuni cittadini impegnati in diversi ambiti sociali. Kadija Lamami, reggiana nata a Casablanca, una delle anime trainanti dell’associazione Culturale Casa D’altri impegnata in rigenerazione urbana e reti sociali nel progetto “Caffè letterario Binario49” in via Turri.
Giuliano Quaiotti, operaio di un’impresa meccanica artigianale, impegnato nel ricambio generazionale di quanti vogliono offrire socialità a Roncocesi e, inoltre, ha partecipato ai patti di quartiere per San Prospero Strinati.
Paolo Burani uno degli ideatori del Dinamico Festival, che ha parlato di agricoltura sostenibile e amore della terra, di nuovi stili di vita.
Matteo Braghiroli universitario, musicista, membro dell’associazione universitaria UniLife.
Ada Francesconi che ha fondato assieme a Silvia Sai l'associazione di Promozione Sociale Galline Volanti, che lavora per promuovere lettura e narrazione in contesti inconsueti, convinta che le storie siano attivatori potenti di relazioni e empatia. Da aprile è vicepresidente nazionale dell'associazione di famiglie adottive Genitori Si Diventa.
Carlotta Bonvicini, architetto e urbanista, laureata alla facoltà di architettura di Ferrara, esperta in mobilità sostenibile. Vive fra Reggio e Milano, dove lavora per una società che si occupa di trasporti e con la quale ha fatto da consulente ad amministrazioni e studi di architettura italiani e internazionali per progetti di pianificazione dei trasporti, mobilità sostenibile e studi di settore a tutte le scale.
Alessandra Zecchetti e Mikkel, mamma e figlio, che hanno raccontato una storia a immagini, per spiegare passato presente e futuro di una città senza barriere, così come Reggio Emilia si è pensata in questi anni grazie al progetto lanciato assieme ad Fcr.
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