Scatta il divieto di campeggio in tutti i paesi della Val d’Enza
Il sindaco Moretti ha già emesso un provvedimento per il territorio di Sant’Ilario I Comuni dell’Unione faranno altrettanto per impedire la sosta dei camper abusivi
Val d'Enza. Sono in arrivo le ordinanze, da parte dei sindaci dell'Unione Val d'Enza, che vietano i campeggi “abusivi”. Dopo il Comune di Cavriago, il cui sindaco Paolo Burani proprio l’altro giorno ha emesso l’ordinanza che prevede lo sgombero dalle aree non vocate alla sosta, ecco che arriva un provvedimento analogo dal Comune di Sant’Ilario d’Enza.
L'ordinanza prevede, anche in questo caso, lo sgombero immediato su tutto il territorio del Comune. E a breve lo stesso tipo di provvedimento sarà adottato negli altri paesi della Val d’Enza.
«In accordo con altri Comuni del comprensorio della Val d'Enza – spiega il sindaco di Sant’Ilario, Marcello Moretti – è stata emanata l’ordinanza anche a Sant'Ilario, che pone ulteriori restrizioni relativamente alla sosta dei camper e quant’altro in aree non finalizzate allo scopo».
Secondo l’ordinanza «il territorio del Comune è periodicamente interessato, in aree pubbliche e private, non espressamente destinate o autorizzate allo scopo da fenomeni di campeggio. L’occupazione di spazi pubblici e privati per questi fini costituisce anche un’indebita fruizione dei luoghi diversamente destinati all’utilizzo dell’intera collettività, e questo tipo di attività può rappresentare un concreto pericolo per la salute e per l’igiene pubblica degli stessi occupanti l’area, dovuto alle carenti condizioni igienico-sanitarie: le aree oggetto di bivacco occasionale sono infatti spesso lasciate in condizioni igieniche precarie».
«Non è materialmente possibile per l’amministrazione comunale vigilare continuamente sul comportamento dei soggetti responsabili – prosegue il documento – e questi fenomeni creano disagio e allarme sociale. Sul territorio comunale, attualmente vi è l’indebita e improvvisa occupazione di aree che vengono utilizzate come campeggio e, considerato che i fenomeni di campeggio e accampamento portano atti di evidente degrado, è necessario vietare il campeggio e l’attendamento, su tutto il territorio comunale nelle aree pubbliche e private, per la tutela del decoro e della sicurezza urbana del paese e in particolare della salvaguardia della sanità e dell'igiene pubblica oltre di prevenzione dell'ordine e della sicurezza pubblica».
L’ordinanza impone il divieto «in tutto il territorio Comunale, nelle aree e immobili pubblici e privati». Non si potranno utilizzare tende, coperture, costruzioni varie o far stazionare veicoli.
L’ordinanza è entrata in vigore alla data della sua emanazione ed è legata ai fenomeni di degrado che sono in atto. Resterà in vigore fino alla data di approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana. Il provvedimento sarà reso noto a tutti i cittadini tramite avvisi pubblici e con l’affissione all’Albo pretorio. —
Daniela Aliu
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