«Alla sindaca basta un’App per risolvere»
Nuovo attacco del Comitato Aria Pulita sugli allevamenti La replica: «Ormai sono diventati un comitato elettorale»
CADELBOSCO SOPRA. «Sembra che la sindaca Tellini abbia risolto il problema dell’inquinamento da allevamenti con l’applicazione informatica Rilfedeur con cui i cittadini dovrebbero segnalare gli odori molesti. Ci chiediamo: una volta che gli abitanti della zona avranno segnalato gli odori molesti, la sindaca cosa farà? Imporrà la chiusura dell’impianto o si trincererà dietro la solita frase “vorrei ma non posso, non ho gli strumenti , eccetera”? O ci fornirà una bella scorta di deodoranti?».
Il Comitato Aria Pulita torna nuovamente all’attacco dell’amministrazione comunale, sulla Tenuta Vincenzo. «Il problema vero è che se anche non venissimo ammorbati dagli odori, cosa assolutamente impossibile, gli inquinanti minerebbero ugualmente la nostra salute» spiegano. Facendo riferimento a quanto detto dallo studio del professor Antonio Bodini dell’Università di Parma, chiesto dall’amministrazione comunale, sull’impatto che l’ampliamento dell’allevamento avrebbe avuto che ha scritto «che le tecnologie utilizzate per l’abbattimento delle sostanze emesse non agiscono efficacemente sulle emissioni prodotte dai ricoveri e, pertanto, resta fortemente critica la situazione per un aumento di metano e ammoniaca per percentuali superiori al 200% e superiori al 300% per l’Acido Solfidrico».
«La sindaca non affronta il problema di come evitare i danni alla nostra salute, ma si limita a darci uno strumento per segnalarne il disagio. Rimaniamo sgomenti dinanzi a tanta superficialità. È di questi giorni la notizia che l’amministrazione comunale di Bibbiano ha trattato con la proprietà la chiusura e non l’ampliamento di un allevamento di suini perché arrecava disagio alla popolazione. Questo sì che è un bell’esempio di come si tutela la salute e il benessere dei propri cittadini» conclude il Comitato.
LA REPLICA
La replica del sindaco Tania Tellini non si è fatta attendere. E ancora una volta punta il dito contro il Comitato accusandolo di essersi trasformato in un «comitato elettorale». «L’accanimento del comitato lettorale “Aria pulita” contro di me che ho fatto l’impossibile per tutelare i miei cittadini, nel rispetto di leggi e ruoli, parla da solo. La serietà degli enti però è altra cosa rispetto agli sproloqui e all’ultimo tavolo del comitato tecnico scientifico sono state condivisi numerosi impegni a tutele crescenti per rimediare eventuali criticità odorigene si dovessero verificare - risponde il primo cittadino - Fino all’installazione di un impianto di abbattimento degli odori se la situazione sarà di tale criticità da doverlo installare. Questo lo diranno i cittadini con la verità delle proprie segnalazioni. Non entro nel merito di quanto ottimamente fatto dall’amministrazione di Bibbiano, che ha avuto la disponibilità di un’azienda a chiudere. Io ritengo che le aziende debbano lavorare in regola e attuare tutte le misure necessarie per tutelare ambiente e salute. Non chiudere. Se iniziamo a chiudere ogni azienda per un motivo o per l’altro, mi chiedo cosa resterà di noi». —
M.P.
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