Gazzetta di Reggio

Reggio

Dissequestrato il palazzo di via Turri 33

Ambra Prati

Restano i sigilli nel seminterrato, il Comune anticiperà le spese per sistemare impianti ed edificio e far rientrare gli sfollati

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Comune mette sul piatto il denaro per il ripristino degli impianti essenziali per l’abitabilità, per accelerare il rientro dei residenti: migliaia di euro che in seguito verranno rifusi dai proprietari. È quanto è stato deciso in un summit avvenuto ieri, alla luce del dissequestro del condominio di via Turri 33, teatro del rogo mortale. Su disposizione della procura e dopo l’ennesimo sopralluogo della scientifica, l’edificio (tranne il seminterrato, tuttora con i sigilli) è stato restituito formalmente all’amministratore condominiale.

LA RIUNIONE OPERATIVA

L’incontro tra il vicesindaco Matteo Sassi, l’amministratore Michele Matrone e l’ispettore Marco Zecchini del presidio di polizia municipale di Turri (in rappresentanza del comandante Stefano Poma) si è svolto in municipio nella tarda mattinata: una riunione operativa durata meno di un’ora, per definire una strategia per il rientro dei residenti. «Sto lavorando in queste ore affinché la prossima settimana si definisca un piano di intervento che assicuri la piena agibilità del palazzo, ora assente a causa dei danni impiantistici – ha spiegato Sassi – Ricorrendo a una procedura con carattere d’urgenza, abbiamo stabilito che il Comune stanzierà i fondi necessari per effettuare un primo ripristino. Vogliamo che i lavori partano il prima possibile, perciò l’amministrazione anticiperà le somme che i proprietari (non gli inquilini) restituiranno in seguito. Nei primi giorni della prossima settimana saranno eseguite le verifiche tecniche e a quel punto avremo il quadro definitivo delle opere da eseguire e dei relativi importi».

COSTI E TEMPISTICA

Un “piano” impegnativo, visto che saranno da rifare gli impianti elettrici e le tubature di scarico, che correvano sul soffitto delle cantine e che sono stati irrimediabilmente compromessi. Oltre a tutti gli infissi: le porte degli appartamenti e le finestre, rotte nel corso dei drammatici soccorsi.

Sull’importo del conto, senza dubbio salato, Sassi non si è sbilanciato.

«Penso che si tratterà di alcune decine di migliaia di euro, sarò più preciso a giorni». E il rientro non sarà immediato: anche ipotizzando di avere in mano la lista dei lavori per mercoledì prossimo, si dovrà stendere un progetto, l’amministratore dovrà incaricare una o più ditte e queste ultime dovranno eseguire materialmente gli interventi. «È una corsa contro il tempo. Dubito che per Natale le famiglie possano rientrare – ha ammesso Sassi – Speriamo di arrivare al traguardo entro capodanno».

Si preannunciano festività da sfollati, dunque, per i residenti, che al momento restano alloggiati all’hotel Cristallo di via Gramsci e all’hotel Airone di via dell’Aeronautica: un totale di 33 persone, tra i quali una decina di minori.

«VIGILANZA ASSICURATA»

Resta il problema del recupero degli effetti personali e del presidio anti-sciacallaggio del condominio nelle prossime settimane. «Ieri pomeriggio alcuni residenti sono stati accompagnati all’interno: l’operazione sarà ripetuta finché tutte le famiglie avranno quanto necessario – ha concluso il vicesindaco Matteo Sassi – Il pannello di legno che sbarra l’ingresso della palazzina sarà rimontato ogni notte ed è stata assicurata una vigilanza». —

Ambra Prati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google