Bandante investita e uccisa, la stradale sulle tracce dell’auto pirata
Guastalla, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso una macchina chiara che si allontanava dopo aver trascinato il corpo per un centinaio di metri. E c’è anche un testimone
GUSTALLA. La caccia al conducente dell’auto pirata è aperta. Perché gli agenti della polizia stradale di Guastalla hanno individuato sugli innumerevoli video registrati delle telecamere di sorveglianza installate lungo via Cisa Ligure, il veicolo che pochi minuti prima delle 17 di giovedì, ha travolto e trascinato per almeno un centinaio di metri prima di allontanarsi, il corpo della badante ucraina di 62 anni Myroslava Styranivska, che pochi attimi prima era stata investita da una Lancia Musa e scaraventata sulla corsia di marcia opposta. Per la donna non c’è stata possibilità di salvezza. È morta il giorno dopo l’anziana che assisteva da dieci anni .
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Testimone oculare. Un incidente terribile quello avvenuto l’altra sera a Guastalla e particolarmente complesso sul fronte della ricostruzione i cui tasselli però, ora dopo ora, stanno andando al loro posto. Oltre alle immagini registrate, infatti, gli uomini della stradale del comandante Nicola Di Lernia – indagini coordinate dal sostituto Giacomo Forte – possono contare su almeno un testimone oculare che avrebbe visto distintamente, da un’auto non di grosse dimensioni e di colore chiaro, forse grigio, «spuntare un fagotto» che poi è rotolato sull’asfalto. Era il corpo della badante ucraina.
Controlli sui video. Il primo elemento andato a posto è proprio questo: non è stato un furgone come si pensava in un primo momento (per altro rintracciato dalla stradale), ma un’auto a travolgere il corpo della donna, rotolato lungo la corsia di marcia che da Guastalla conduce a Gualtieri. E gli investigatori sono sulle tracce di chi – ne sono convinti – non può essersi non accorto di aver preso prima la ruota della bicicletta e un attimo dopo un corpo inerte. E per seguire i movimenti dell’auto pirata gi uomini della stradale stanno controllando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza dal punto dell’investimento fino a Sorbolo nel Parmense.
La donna stava attraversando la strada – non si sa se in sella alla bicicletta o portandola a mano – e aveva quasi raggiunto la riga di mezzeria quando la prima auto, la Musa, condotta da una donna di 60 anni, C.S. che abita a Gualtieri, l’ha investita. L’urto è stato molto forte: la badante è finita sul cofano dell’auto, ha picchiato contro il parabrezza ed è stata scaraventata a terra, rotolando lungo la corsia di marcia opposta. In quel momento è arrivata la seconda auto e la tragedia si è compiuta.
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C’è un indagata. Un elemento importante e complesso da chiarire riguarda il fatto se Myroslava sia stata ucciso dalla prima o dalle seconda macchina. Anche per questo motivo, con ogni probabilità, il magistrato ordinerà l’esame autoptico attraverso il quale accertare quale delle lesioni riportate sia stata quella fatale. Intanto il sostituto Forte ha aperto un fascicolo per omicidio stradale nel quale è stata inscritta – si tratta di un atto dovuto – la conducente della Musa.
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