Nel palazzo del rogo si nascondeva un ricercato per rapina
REGGIO EMILIA. Controlli e verifiche della polizia, che in questi giorni sta battendo palmo a palmo la zona della stazione, continuano a dare i loro frutti. Dopo il giro di spaccio stroncato tra le ex Reggiane e un albergo di via Turri, a finire nella rete delle forze dell’ordine questa volta è stato un tunisino di 36 anni, risultato destinatario di un ordine di cattura perché condannato in via definitiva.
L’arresto è stato un po’ “casuale”, favorito dal rogo nel palazzo di via Turri 35, dove l’uomo si nascondeva. Durante i controlli successivi all’incendio, i poliziotti hanno rintracciato un uomo che, alla richiesta di esibire i documenti, ha risposto di non averli. Era un tentativo di sfuggire all’identificazione da parte del 36enne che, al contrario è stato accompagnato in questura per accertamenti. Si è scoperto così che sullo straniero, di nazionalità tunisina, pendeva un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale della Spezia per una pena rimediata per i reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il 36enne, finito in cella, dovrà scontare la pena di un anno, 5 mesi e 29 giorni. —
Am.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
