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Si chiama “Primavera” ma il condominio è il simbolo del degrado

Am.P.
Si chiama “Primavera” ma il condominio è il simbolo del degrado

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REGGIO EMILIA. «Sono subentrato come amministratore condominiale del civico 35 venti giorni fa. Stasera (ieri per chi legge, ndr) avrebbe dovuto tenersi la prima assemblea, per presentarmi e informare sull’urgenza di una tubatura idraulica che serve il fabbricato e che si è rotta, rischiando di allagare i piani sottostanti». Si sente colpito dalla malasorte Michele Matrone, amministratore anche dei condomini ai civici 29, 30 e 33, sul quale ieri è piombata un’altra gatta da pelare a causa dell’incendio al numero 35.

«Sono stato avvisato alle 8, per fortuna è stato un incendio di lieve entità». Matrone è subentrato al precedente amministratore, Graziella Castiglioni, nella gestione del “Condominio Primavera”. Un nome paradossale, come ci si rende conto entrando in quella specie di girone infernale. La palazzina di otto piani conta 36 appartamenti, ma almeno cinque sono vuoti e uno sequestrato dal tribunale. Entrambi gli ascensori non funzionano e uno è bloccato da dei mobili, mentre nell’altro le porte scorrevoli sono state bloccate con una sbarra di ferro artigianale assicurata a due viti. Lampadine spaccate, cumuli di sporcizia sui balconi, porte con un buco al posto della serratura sono la quotidianità di una primavera più che sfiorita. A questo occorre aggiungere i danni del rogo e i primi piani con due dita d’acqua, ieri aspirata da una ditta specializzata, come recitava l’avviso di sospensione del servizio idrico per intervento tecnico. —

Am.P.

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