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Medici e cittadini in dialogo parte un ciclo d’incontri

N.N.
Medici e cittadini in dialogo parte un ciclo d’incontri

Oltre cento persone presenti al primo appuntamento organizzato  alla Locanda Sant’Ambrogio su temi legati alla ricerca 

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REGGIO EMILIA. Reggio Emilia per il sociale. Non si tratta di una novità la risposta affermativa che i cittadini danno quando si parla di sensibilizzazione e beneficenza. Erano infatti più di 100 i partecipanti alla cena tenutasi martedì scorso alla Locanda Sant’Ambrogio di Rivalta, organizzata dal coordinatore del recovery room ortopedico e della sala gessi dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia Gianmaria Fantuzzi in collaborazione con il segretario provinciale Pd Andrea Costa, i primari e i ricercatori del circuito ospedaliero territoriale. Si è trattata della prima di una serie di serate che hanno come scopo quello di avvicinare ed informare i cittadini sull’operato e sulle problematiche relative alla sanità e ai suoi servizi, e per raccogliere fondi utili per migliorare tutti questi aspetti.

Il primo tema affrontato è stato la ricerca. «Reggio Emilia è divenuta la piattaforma base per fare ricerca – affermano concordi il dottor Massimo Costantini, direttore scientifico del nostro ospedale, e la dottoressa Alessi Ciarrocchi, coordinatrice del Laboratorio di ricerca traslazionale – .Sono all’attivo 32 progetti, ma la produzione di conoscenza non è mai abbastanza. Incontrare la gente permette di far capire loro come questa città stia crescendo e migliorando». Tra i presenti anche il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che ha voluto sottolineare il senso forte di cittadinanza e l’efficienza presenti sul territorio reggiano. Sono infatti tanti i giovani che decidono di fare ricerca nella nostra città pronti ad affrontare ogni sfida. «La ricerca salva e può salvare delle vite –spiega Mario Tavaglione della società sportiva calcistica Tricolore –. Le terribili vicende di Astori e Dall’Aglio, atleti e cittadini comuni, devono essere motivo di collaborazione insieme alla sanità per prevenire e curare ogni tipo di malattia. Ciò che è accaduto a loro può accadere a chiunque. Solamente studiando è possibile trovare delle soluzioni».

Il prossimo incontro è previsto per gennaio e verrà trattato il tema specifico della prevenzione. —

N.N.

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