Caos parcheggi centinaia di reggiani in fila al freddo ostaggi della Zucchi
Una macchinetta guasta domenica ha creato disagi e code «Oltre al danno la beffa, abbiamo pagato mezz’ora in più»
Non c’è pace per il parcheggio della caserma Zucchi. Dopo le sbarre, le colonnine e le macchinette portate via con l’ufficiale giudiziario per un contenzioso legale dal precedente gestore Apcoa, nel maggiore parcheggio cittadino gestito da Reggio Emilia Parcheggi si è registrata una giornata di disagi.
Nel tardo pomeriggio di domenica infatti, a causa di una macchinetta per il pagamento fuori servizio, si sono create lunghe code per pagare la sosta e oltre un centinaio di persone sono rimaste al freddo, situazione che ha creato qualche momento di tensione.
La mattinata seguente, ieri, si sono verificate altre ore di criticità, questa volta a causa della nevicata notturna che ha coperto le strisce blu, con gli automobilisti che hanno parcheggiato a casaccio, anche in terza fila, bloccando le altre auto in mezzo.
TUTTI IN FILA
I reggiani, reduci dallo shopping natalizio in centro storico, domenica sono tornati in massa verso le loro macchine, trovando una sgradita sorpresa: solo una delle due casse automatiche per il pagamento della sosta era funzionante. Il risultato è che ben presto si è formata una lunga coda, con famiglie costrette a rimanere al freddo in attesa del loro turno e genitori che, per trovare riparo, hanno fatto entrare in macchina i bambini. Si è trattato di una lunga attesa davanti all’unica macchinetta funzionante, posizionata tradizionalmente all’inizio dell’area verso viale Allegri, con accanto giovani extracomunitari – una presenza non nuova – che chiedevano l’elemosina.
Tra le persone in coda c’è chi ha protestato e chi ha scattato fotografie. Quando poi gli automobilisti sono arrivati davanti alla cassa automatica, parecchi hanno dovuto pagare anche lo scatto di orario in più derivante dall’attesa. Visto l’ingorgo e le proteste, il gestore ha aperto le sbarre alle uscite per consentire un deflusso più rapido, ma questo non ha impedito ai reggiani inferociti di scatenarsi in critiche sui social network.
CRITICHE SUI SOCIAL
«Oltre al danno la beffa. Abbiamo pagato mezz’ora in più di parcheggio», si è sfogato un utente. «L’aspetto ridicolo è aver pagato il tempo passato in fila per causa loro. Un’azienda onesta avrebbe aperto i varchi scusandosi del disagio, anziché far pagare ulteriormente», ha rincarato la dose un altro automobilista. «Il parcheggio più vergognoso di tutti: poche casse, tanti extracomunitari, sicurezza allo sbando», e ancora: «Andava una sola macchinetta, l’altra era fuori servizio. Praticamente sequestrati all’interno del parcheggio, per fortuna non nevicava».
C’è poi chi ha evidenziato che da tempo si chiedeva una cassa aggiuntiva: «Anche sabato mattina un’ora per uscire – ha segnalato un reggiano – non è possibile, è una situazione vergognosa e pericolosa. Bambini e famiglie al freddo o peggio, da soli in macchina in una zona poco sicura».
Su Facebook c’è poi chi si chiede se «le tariffe siano scese o sono rimaste quelle della gestione precedente? Veramente surreale, in giorni di shopping natalizio…», mentre c’è chi ricorda come «due ore e 15 minuti costano 4,50 euro, prezzo folle per un parcheggio scoperto e non custodito».
C’è però anche chi ha dissentito sottolineando come la Zucchi, con una capienza da 800 posti auto, è semivuota durante la settimana ed è normale che sia affollata sotto Natale, suggerendo poi soluzioni alternative: «Via Cecati e il parcheggio del Conad Le Querce, collegati con il minibus, portano dritti in centro. Oppure il gasometro, sempre vuoto». —
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